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 2026  luglio 09 Giovedì calendario

Venezuela, Rodríguez chiede indietro all’Inghilterra l’oro bloccato

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha chiesto a re Carlo III la restituzione dell’oro venezuelano custodito presso la Banca d’Inghilterra, per destinarlo agli interventi di ricostruzione dopo il doppio terremoto del 24 giugno.
"Ho deciso di inviare una lettera, tra gli altri, al re d’Inghilterra affinché liberino l’oro trattenuto nella Banca d’Inghilterra.
Quell’oro è del nostro popolo e deve servire ad affrontare le conseguenze terribili e tragiche di questo doppio terremoto”, ha dichiarato Rodríguez. La leader venezuelana ha inoltre chiesto la fine delle sanzioni e il rilascio delle risorse del Paese bloccate all’estero: “Il Venezuela ha risorse con cui recuperarsi e rialzarsi”, ha affermato, sostenendo che i fondi servirebbero anche per sostenere occupazione, istruzione e servizi sociali. Rodríguez ha riferito di aver parlato anche con la direttrice del Fondo monetario internazionale per chiedere lo sblocco di risorse venezuelane detenute dall’organizzazione. Caracas rivendica da anni il controllo sulle riserve auree depositate in Inghilterra, al centro di una disputa giudiziaria internazionale: nel 2020 fatto causa ai tribunali londinesi per recuperare le riserve, sostenendo di averne bisogno per finanziare le misure contro la pandemia di Covid.
Intanto è salito a 3.811 il numero delle vittime del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno. Lo ha comunicato il presidente del Parlamento e capo di Stato Maggiore Jorge Rodríguez, secondo cui i feriti sono 16.740 e “6.462 le persone estratte vive dalle macerie”. Il fratello della presidente ad interim Delcy Rodríguez ha inoltre certificato che 17.907 cittadini sono rimasti senza abitazione o vivono in strutture gravemente danneggiate dopo il sisma. Quasi 17 mila persone, ha riferito, “sono attualmente ospitate in 61 campi allestiti soprattutto nello Stato di La Guaira, a Caracas e nelle altre aree maggiormente colpite”. Il presidente del Parlamento ha sottolineato “la necessità di garantire assistenza psicologica permanente ai sopravvissuti, molti dei quali profondamente segnati dalla tragedia”, precisando che nei campi sono stati attivati servizi di supporto con psicologi e psichiatri.
Secondo il bilancio diffuso dal governo in diretta televisiva, sono stati danneggiati 856 edifici, di cui 190 sono completamente crollati, e sono state “assistite 86.794 famiglie, distribuiti 9,6 milioni di chilogrammi di alimenti e curati 27.398 pazienti” ha dichiarato Jorge Rodríguez.