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 2026  luglio 09 Giovedì calendario

Trump: sì a Zelensky sui Patriot. Nato unita attorno all’Ucraina

Una cosa è quello che viene detto fuori da un vertice, nei punti stampa che ne precedono l’inizio, e un’altra è quello che viene detto a porte chiuse: questa è la parte che decreta o meno il successo di un summit. E secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva criticato duramente gli alleati europei, il vertice Nato ad Ankara è stato «una grande riunione, c’era molto amore in quella stanza, molta unità. Non sarebbe potuta andare meglio». Il segretario generale della Nato Mark Rutte gli ha fatto eco: «Il vertice è stato un enorme successo. Nella stanza, con 32 leader seduti insieme, si respirava un grande senso di unità. Non avevo mai visto niente di simile nella storia recente». Ma il summit è stato un successo soprattutto per il presidente ucraino.
L’immagine di un anno fa di Volodymyr Zelensky bullizzato da Donald Trump nello Studio Ovale è per ora archiviata. Il bilaterale di ieri è stato «positivo» e il presidente ucraino torna a Kiev, oltre che con 140 miliardi per il 2026 e 2027, messi a disposizione dai partner europei e dal Canada, anche con qualcosa di concreto e per niente scontato da parte degli Stati Uniti, se la promessa sarà mantenuta: «Vi daremo una licenza per costruire i Patriot. È una cosa davvero fantastica», ha detto Trump a Zelensky riconoscendo che «ha fatto un lavoro straordinario». Il presidente Usa ha anche detto che lavoreranno «a garanzie di sicurezza. La Russia ci rispetta molto, e un futuro accordo sarà monitorato dall’Europa, mentre noi li aiuteremo». Zelensky ha un grandissimo bisogno di missili Patriot per difendersi dalla Russia ma le scorte scarseggiano. Il presidente ucraino ha spiegato in un post su X di avere discusso con Trump «alcune idee che potrebbero rafforzare le nostre posizioni e avvicinarci alla pace». Trump ha detto di stare esercitando «molta pressione sul presidente Putin» e ha definito gli attacchi in profondità condotti da Kiev contro obiettivi russi «un’escalation, ma un’escalation che può aiutare a portare alla fine della guerra». C’è stato anche spazio per un siparietto tra i due: «Andresti a Mosca?» ha chiesto Trump a Zelensky, nella prospettiva di una trattativa di pace: «È difficile, ci sono molti droni ucraini da quelle parti», ha risposto il presidente ucraino.
Il formato voluto da Rutte, già collaudato lo scorso anno all’Aia, di un vertice concentrato in poche ore con una dichiarazione finale breve ha raggiunto lo scopo: l’Alleanza Atlantica non è stata messa in discussione dal presidente degli Usa, nonostante le tensioni e le incomprensioni con i partner. «È proprio questo che ho sempre creduto essere il vero spirito della Nato – ha detto Rutte —: sì, ci saranno dibattiti accesi, a volte le persone esprimono a gran voce i propri punti di vista e altre rispondono. Non mi sono mai preoccupato di questo, perché in fin dei conti siamo un’alleanza di democrazie». Rutte ha poi difeso i Paesi che sono più lenti nelle spese per la difesa argomentando che «c’è un limite a quanto si può spendere in due anni» e che «grandi economie come Italia e Belgio hanno fatto grandi investimenti, ci vuole tempo perché siano assorbiti a livello nazionale». Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato che l’era del «free-riding» (parassitismo, o scrocco) degli europei nella Nato è finita.
La dichiarazione finale ha ribadito «l’incrollabile impegno per la difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato di Washington e per il legame transatlantico. Un attacco a uno è un attacco a tutti». Articolo che ha richiamato la premier danese Frederiksen di fronte alle pretese di Trump sulla Groenlandia.
I leader hanno definito la Russia «una minaccia a lungo termine», hanno ricordato i 139 miliardi di investimenti in più in difesa nel 2025 e si sono impegnati «a lavorare per eliminare le barriere commerciali nel settore della difesa tra gli alleati». Nella dichiarazione viene riconosciuto che «l’Ucraina contribuisce alla sicurezza transatlantica».