Avvenire, 8 luglio 2026
Primi dollari al Venezuela
Il Venezuela ha ricevuto ieri la prima spedizione ufficiale di dollari in contanti dagli Stati Uniti dopo diversi anni. Secondo “Bitácora Económica”, il primo lotto di banconote è arrivato il 3 luglio. Nelle prossime settimane sono previste nuove spedizioni per rifornire sia le banche pubbliche che quelle private, consentendo la vendita di dollari in contanti a privati e imprese.
Il flusso formale di banconote fisiche era stato fortemente limitato dall’introduzione delle sanzioni finanziarie nel 2019. L’autorizzazione emessa dall’Ofac, l’agenzia del Dipartimento del Tesoro americano che amministra e applica le sanzioni economiche, consente transazioni finanziarie con la Banca centrale del Venezuela e le banche statali. L’operazione fa parte degli accordi commerciali raggiunti tra l’amministrazione Trump e la presidente ad interim Delcy Rodríguez ma si ritiene che il doppio terremoto del 24 giugno abbia accelerato il processo. Intanto il governo venezuelano punta a riattivare nei prossimi giorni parte dei voli commerciali dall’aeroporto internazionale Simon Bolivar di Maiquetia, principale scalo del Paese, chiuso dal 24 giugno. Lo ha annunciato durante un sopralluogo ai lavori di ripristino la presidente Rodriguez che non ha indicato una data per la riapertura, ma ha parlato di un «piano immediato» per consentire il ritorno dei collegamenti aerei. Dalla chiusura dello scalo, diverse compagnie hanno trasferito temporaneamente i voli sull’aeroporto di Valencia, a circa 170 chilometri da Caracas.
Intanto è sempre emergenza umanitaria. A tredici giorni dai terremoti, 14.634 persone vivono ancora negli 87 campi di accoglienza temporanei allestiti dal governo. Lo ha reso noto, su Telegram, il ministro dell’Istruzione Hector Rodriguez, secondo cui le strutture dispongono complessivamente di 20.227 posti. Lo Stato di La Guaira, l’area più colpita dal sisma, concentra il maggior numero di sfollati, con 8.613 persone ospitate in 26 campi, otto dei quali sono in fase di ampliamento. In continua crescita pure il bilancio ufficiale delle vittime del sisma: sono 3.535 i morti, 16.740 feriti e 6.462 persone tratte in salvo. I danni comprendono 856 edifici colpiti, di cui 190 crollati.