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 2026  luglio 08 Mercoledì calendario

La Spezia: multati per aver giocato a carte nel parco

Duecento euro di multa ciascuno. È quanto dovranno pagare 12 cittadini del Bangladesh sorpresi dalla polizia locale della Spezia a «sdraiarsi sulle aiuole al fine di giocare a carte» all’interno dei giardini storici della città. Il gruppo di uomini, in gran parte lavoratori nei cantieri navali della città, approfittava del fresco garantito da palme e cedri monumentali. Gli agenti della municipale, impegnati nei normali servizi di controllo, hanno attuato quanto prescritto dall’articolo 45, comma 23, del regolamento comunale sul verde pubblico. Che vieta, appunto, «utilizzi impropri di aiuole o panchine».
«L’utilizzo improprio, in particolare, non era determinato dal gioco delle carte ma dalla posa sdraiata», fanno sapere dal comando dei vigili urbani. L’episodio, accaduto la sera del 6 luglio, ha scatenato dure reazioni. A partire da quelle del collettivo Riconvertiamo Seafuture, che ha reso virale lo screenshot del verbale parlando di «degrado democratico». E di Rifondazione Comunista che attacca l’amministrazione del sindaco Pierluigi Peracchini (centrodestra) tacciandola di «razzismo». La vicenda è stata ampiamente commentata sui social, tra chi dà ragione agli agenti lamentando una situazione di degrado nella storica area verde e chi invece solidarizza con gli operai considerandoli ingiustamente vessati.
«Se vivi alla Spezia e sei bengalese la vita è difficile come a Minneapolis – scrive Riconvertiamo Seafuture, un collettivo antimilitarista riferendosi agli abusi di potere portati avanti dall’Ice – Magari non ti sparano in mezzo alla strada, sarebbe poco elegante nei dintorni delle vie dello shopping dove i croceristi sciamano e comprano». E ancora, scrivono in una nota: «Gli agenti sostengono convinti che il degrado vada combattuto. Siamo d’accordo. Riteniamo però che il degrado a cui opporsi sia quello democratico, etico, umano verso chi non ha fatto nulla di male e non è nella condizione di difendersi». Dure anche le parole di Luca Marchi e Massimo Lombardi, segretario provinciale e consigliere comunale di Rifondazione Comunista alla Spezia Bene Comune:«"Migliaia di lavoratrici e lavoratori immigrati dal Bangladesh garantiscono ogni giorno il funzionamento del comparto della cantieristica navale e di altri settori essenziali dell’economia locale – dichiarano – ma troppo frequentemente subiscono discriminazioni nell’accesso ai servizi, ai trasporti e agli spazi della città».
Vengono citati anche episodi in cui bus del trasporto pubblico non si sarebbero fermati per far salire alcuni di questi lavoratori diretti ai cantieri del Muggiano. «Non riusciamo a immaginare i numerosi agenti della polizia locale intenti a multare gruppi di spezzini impegnati in una partita a carte su un’aiuola», concludono dal Rifondazione, annunciando un’interrogazione immediata alla giunta. Il sindaco, per ora, preferisce non commentare la vicenda.