Anteprima, 5 luglio 2026
TheAnteprima n.27
DOMENICA 5 LUGLIO 2026
(articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 27 giugno a venerdì 3 luglio)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Nolite leges nobis loqui,
qui gladiis accingimur,
Non parlate di leggi a noi,
che portiamo le spade»
[Gneo Pompeo Magno, Polityca, Polonia, 3/7].
Il Globe and Mail dice
che i somari
sono arrivati fino a Berkeley
«Per decenni il problema era portare più giovani all’università. Oggi è capire cosa sanno davvero quando ci arrivano. Nei Paesi ricchi quasi uno studente universitario su dodici, ai test d’ingresso, non raggiunge il livello di un bambino di dieci anni. Succede sia in matematica sia nella comprensione del testo. Negli Usa va ancora peggio. Uno su cinque. Lo rivela un’indagine Ocse su centosessantamila persone. A Berkeley tra il 20 e il 30 per cento degli iscritti ai corsi scientifici arriva con lacune così gravi che i professori devono ripetere la matematica delle scuole medie: proporzioni, percentuali, equazioni di primo grado. In tutto il sistema dell’Università della California oltre millecento docenti di matematica e materie scientifiche hanno chiesto di reintrodurre i test d’ingresso. In uno dei campus, quello di San Diego, gli studenti costretti a seguire corsi di recupero di matematica sono passati dallo 0,5 all’8,5 per cento in cinque anni» [Globe and Mail, Canada, 27/6].
Beretta, l’azienda italiana che ha armato Napoleone e Garibaldi, compie cinquecento anni,
negli Usa i laureati in filosofia trovano lavoro più facilmente degli informatici,
la capitale del Montenegro è invasa da cavalli randagi,
in Argentina, l’ex portavoce di Milei faceva shopping con le carte dei dipendenti,
in Cina un cane maltrattato ha scatenato quattro giorni di proteste,
secondo Tagesspiegel, quattro persone su cinque non sono fatte per lavorare al mattino,
in India gli smartphone stanno mandando in crisi i matrimoni combinati,
al Pentagono c’è chi ha perso una promozione per aver difeso i vaccini anti-Covid,
dal 1989 i muri di confine nel mondo sono aumentati del mille per cento,
a Parigi il caldo ha riempito gli obitori, per una cremazione servono tre settimane,
in Polonia due fratelli sono rimasti segregati in casa per trent’anni,
L’Express dice che i terroni d’Europa oggi sono il motore dell’Unione
Acciaio Metallo. Dal 1° luglio l’Ue ha raddoppiato dal 25 al 50 per cento i dazi sulle importazioni oltre la quota annua di diciotto milioni e trecentomila tonnellate. L’obiettivo è frenare l’acciaio cinese a basso costo. Le acciaierie europee hanno già reagito. In Francia «ArcelorMittal investirà un miliardo e trecento milioni di euro in un nuovo forno elettrico a Dunkerque. Marcegaglia porterà a un miliardo e duecento milioni l’investimento nella nuova acciaieria di Fos-sur-Mer. Sarà la prima costruita nel Paese negli ultimi cinquant’anni» [Egloff, Figaro, Francia, 30/6].
Ai Intelligenza artificiale «Oggi negli Usa i laureati in filosofia hanno meno probabilità di essere disoccupati di quelli in informatica. Il tasso è del 5,1 per cento contro il 7. Dati della Federal Reserve Bank di New York. Molti vengono assunti dalle aziende che sviluppano l’intelligenza artificiale. Servono a renderla più capace di ragionare. Di riconoscere i propri limiti. Di prendere decisioni etiche» [Economist, Regno Unito, 27/6].
Adorni, Manuel Ex portavoce del presidente argentino Javier Milei. Quarantasei anni. A maggio viene eletto nel parlamento della Città di Buenos Aires. Lascia la Casa Rosada. Oggi è indagato. Secondo l’accusa chiedeva ai collaboratori di prestargli la carta di credito. Comprava prodotti di elettronica a loro nome. Poi li rimborsava in contanti. Così il suo nome non compariva su ricevute ed estratti conto. «Una dipendente ha raccontato di avergli prestato la carta per acquistare un monitor da videogiochi da due milioni e duecentomila pesos. Circa milletrecento euro» [Clarín, Argentina, 1/7].
Beretta Fabbrica italiana di armi. Fondata nel 1526 a Gardone Val Trompia, Brescia. Undicimila abitanti. Le Point: «Molte grandi dinastie industriali italiane hanno ceduto il controllo a fondi o multinazionali. Beretta no. Festeggia cinquecento anni sotto la guida della quindicesima generazione della famiglia. Nacque fornendo canne d’archibugio alla Repubblica di Venezia. Arrivarono poi i fucili di Napoleone. Quelli di Garibaldi. Una pistola dorata per Gheddafi. E la “Beretta 92”, adottata dall’esercito americano. Oggi vende armi a eserciti e forze di polizia di cinquanta Paesi. Nel 2024 ha fatturato un miliardo e seicentosettanta milioni di euro. Impiega cinquemilaottocento persone. Quasi il 40 per cento dei ricavi arriva dal Nord America» [Raverdy, Le Point, Francia, 2/7].
Cavalli A Podgorica, capitale del Montenegro, decine di equini vagano da anni alla periferia della città. Alcuni pascolano tra discariche abusive, a quattro chilometri dal centro. Il problema va avanti da decenni. Il Montenegro ha rifugi per cani e gatti. Non per gli animali di grossa taglia. Questa settimana, con quasi quaranta gradi, gli animalisti hanno lanciato l’allarme. Molti sono senza acqua, cibo e riparo [Pobjeda, Montenegro, 1/7].
Chongqing Città cinese. Trentadue milioni di abitanti. All’inizio di giugno un video scatena un’ondata di indignazione. Li, trentanove anni, massacra di botte un cucciolo di cane. I vicini, richiamati dai guaiti, entrano nell’appartamento e lo salvano. Ha ossa fratturate. La coda mozzata. I denti spezzati. Per quattro giorni centinaia di persone protestano davanti alla casa dell’uomo. La polizia sgombera il presidio e arresta più di dieci manifestanti. In Cina non esiste una legge nazionale contro la crudeltà sugli animali. Nonostante la censura, un hashtag sul caso supera i sessantasette milioni di visualizzazioni [South China Morning Post, Cina, 29/6].
Club Med Espressione ironica usata dai francesi per indicare Italia, Spagna, Grecia e Portogallo. Abbreviazione di Club Méditerranée. Celebre catena francese di villaggi turistici. L’Express: «Per anni li abbiamo considerati i vacanzieri d’Europa. Le cicale della favola di Esopo. Dopo la crisi del 2008 imponemmo loro un’austerità asfissiante. Ma si sa che quello che non ammazza, rafforza. Oggi sono loro a dare lezioni a noi “virtuosi”. L’Italia è diventata il quarto esportatore mondiale di beni, superando Francia, Corea del Sud e Giappone. La Francia consulta economisti del Sud per capire come abbiano rimesso in ordine i conti. I due rapporti con cui l’Ue prova a rilanciare la competitività portano la firma di due italiani: Enrico Letta e Mario Draghi. Nel 2025 la Spagna è cresciuta del 2,8 per cento. La Germania dello 0,2. La Francia dello 0,8. Grecia e Portogallo hanno riportato i conti pubblici in attivo. Il debito greco è sceso dal 175 al 146 per cento del Pil tra il 2011 e il 2025. Il Club Med non esporta più soltanto joie de vivre, ma anche tecnologia. L’italiana Bending Spoons gestisce piattaforme con cinquecento milioni di utenti attivi al mese. Ha acquistato Evernote, Vimeo e Aol. Lo spagnolo Enric Asunción ha fondato Wallbox, presente in ottanta Paesi. La portoghese Elvira Fortunato ha inventato il primo transistor di carta. Economico. Flessibile. Riciclabile. Aveva ragione Jean Cocteau: “Le Midi bouge”. Il Mezzogiorno si muove» [Bollaert, L’Express, Francia, 2/7].
Cronotipo Ritmo biologico. Solo il 20 per cento delle persone dà il meglio di sé nelle prime ore del giorno. Parola del cronobiologo tedesco Till Roenneberg. Eppure scuole e uffici continuano a organizzare gli orari in funzione di questa minoranza. «Finalmente qualcuno se n’è accorto. La Klinik Wartenberg, in Baviera, ha adattato i turni al cronotipo della maggioranza dei dipendenti. Sviste ed errori sul lavoro sono diminuiti del 72 per cento. Le assenze per malattia di oltre tre giorni del 48. Gryning, piccola azienda norvegese, ha seguito l’esempio. La produttività dei dipendenti è aumentata del 57 per cento» [Telser, Tagesspiegel, Germania, 30/6].
Ferrari Luce Prima auto elettrica nella storia del marchio di Maranello. Costa circa cinquecentocinquantamila euro. Molti appassionati la considerano un tradimento. A un mese dalla presentazione, il New York Times prende le sue difese: «I critici dovrebbero lodare Ferrari per il coraggio e la lungimiranza. Per costruire le auto del futuro dobbiamo espandere la nostra immaginazione. Nel 1969 gli orologi svizzeri sembravano finiti. Il quarzo giapponese era più preciso e molto più economico. Oggi gli orologi meccanici sono tornati. Non perché siano migliori, ma perché sono diventati oggetti di lusso. Ai motori a benzina accadrà lo stesso. Ferrari, Porsche e pochi altri continueranno a produrli per un’élite. La massa si accontenterà dell’elettrico» [Ratti, Nyt, Usa, 29/6].
Gjadër Centro italiano per migranti in Albania. Aperto nel 2024 dal governo Meloni. Il Guardian: «Doveva diventare il modello europeo dell’esternalizzazione dei migranti. Rischia di diventarne il fallimento. Un guscio vuoto, costoso e opaco. Una delegazione del Parlamento europeo denuncia di non aver potuto ispezionare liberamente la struttura. Il personale avrebbe impedito l’accesso alle celle e rifiutato di comunicare perfino il numero dei migranti presenti. La capodelegazione olandese Tineke Strik parla di una visita “vergognosa”. Dal registro interno emergono sei tentativi di suicidio da metà maggio. Gli psicofarmaci sarebbero usati abitualmente. Molti detenuti passano le giornate dormendo. Il progetto costa all’Italia tra i centotrenta e i centoquaranta milioni di euro l’anno» [Giuffrida-Rankin, Guardian, Regno Unito, 30/6].
Guerra in Medio Oriente/1 Dopo la caduta di Bashar al-Assad Israele ha costruito almeno nove basi militari nel sud della Siria. Dal giugno 2025 compie in media diciassette incursioni e mezzo alla settimana. Posti di blocco. Controlli dei telefoni. Interrogatori. Arresti temporanei di civili. Soltanto a maggio le truppe israeliane hanno effettuato ottantaquattro incursioni nelle province di Dar’a e Quneitra. Il territorio siriano controllato dall’Idf copre ormai circa seicentosessantacinque chilometri quadrati. Più o meno l’estensione del Bahrein [Khoury, Haaretz, Israele, 1/7] • Il 27 giugno Libano, Israele e Stati Uniti hanno annunciato a Washington un accordo quadro sulla sicurezza. Due giorni dopo il canale saudita Asharq Bloomberg ha pubblicato un allegato riservato. Il documento prevede una zona cuscinetto a sud del fiume Litani sotto il controllo dell’esercito libanese. Hezbollah non potrà più operarvi. Propone anche un centro permanente di coordinamento militare tra Israele e Libano, con la mediazione degli Usa [Arab News, Arabia Saudita, 1/7].
Guerra in Medio Oriente/2 Una famiglia argentina con due salari minimi, circa settecentotrentacinquemila pesos al mese, poco più di quattrocentotrentacinque euro, spende oggi il 22 per cento del reddito per luce, gas, acqua e trasporti. A dicembre 2023 era il 5,3 per cento. In parte per la crisi dello stretto di Hormuz. In parte per il taglio dei sussidi deciso dal governo Milei [Maza, La Nación, Argentina, 1/7] • Il mercato del lavoro brasiliano rallenta. Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati creati settecentosessantasettemila posti di lavoro. Un anno prima avevano già superato il milione. Per il ministro del Lavoro Luiz Marinho pesano gli alti tassi d’interesse e la crisi in Medio Oriente [Galdeano, Folha de S.Paulo, Brasile, 1/7]
Hegseth, Pete Segretario alla Difesa statunitense. Quarantasei anni. Quest’anno ha bloccato almeno quaranta promozioni ai gradi di generale e ammiraglio. Circa la metà dei candidati esclusi erano donne o appartenenti a minoranze. Lo rivela un’inchiesta del New York Times. Nel mirino sono finiti anche ufficiali considerati troppo progressisti. «L’anno scorso il Pentagono ha avviato una procedura riservata di verifica dei candidati. Venivano passati al setaccio discorsi, fotografie e video presenti sul web. Bastava aver difeso pubblicamente i vaccini contro il Covid o i diritti di gay, immigrati e altre minoranze per essere depennati» [Jaffe, Kelly, Nyt, Usa, 29/6].
Internet In India, quest’anno, gli utenti attivi supereranno il miliardo. Erano seicentoventidue milioni sei anni fa. Le app di intelligenza artificiale sono state scaricate oltre seicento milioni di volte. A spingere la crescita sono smartphone e traffico dati tra i più economici del mondo. Un gigabyte costa appena quindici rupie. Circa sedici centesimi di euro. Uno smartphone cinese usato duemila rupie. Circa venti euro. L’equivalente di quattro giorni di salario di un bracciante. «La diffusione della rete sta cambiando anche i matrimoni. Secondo il Centre for the Study of Social Systems di Nuova Delhi sempre più spesso i giovani delle campagne scelgono il partner da soli invece di affidarsi alle famiglie. Per questo l’anno scorso quindici villaggi del Rajasthan hanno vietato gli smartphone alle promesse spose e anche a quelle appena coniugate. Dopo le proteste il divieto è stato ritirato» [Hindu, India, 27/6].
Junk food Cibo spazzatura. In Svizzera il 57 per cento dei prodotti in promozione nei supermercati è costituito da dolci, snack e alimenti ultraprocessati. Frutta e verdura si fermano al 13 per cento. Lo rivela un’indagine della televisione pubblica Rts su quattrocentoquindici offerte di Coop, Migros, Aldi, Lidl e Denner. «Secondo l’Oms in Europa il cibo spazzatura provoca ogni anno oltre trecentonovantamila morti premature» [Wegmüller, Blick, Svizzera, 30/6].
Klimakterium... i już In polacco significa Climaterio... e basta. È il titolo della commedia che nel 2007 ruppe il tabù della menopausa in Polonia. «L’autrice, Elżbieta Jodłowska, incontrò molte difficoltà a promuoverla. Molti teatri la respinsero. Molte attrici rifiutarono la parte. “Due ore sulla menopausa? Chi le sopporterà?”, commentò un autore televisivo. Il primo teatro le concesse appena tre repliche al mese. Nessuna pubblicità. Oggi la commedia è ancora in tournée. Ha superato le duemilacinquecento repliche. Tra merchandising e adattamenti ha prodotto un indotto milionario. Nel 2014 è arrivato anche il seguito: Klimakterium 2, czyli menopauzy szał. “Climaterio 2, ovvero La stramberia della menopausa”» [Podgorskaya, Polityka, Polonia, 1/7].
Limpiadoras Così in Spagna vengono comunemente chiamate le addette alle pulizie. Sono circa mezzo milione. Lavorano in uffici, scuole, ospedali e negozi. Questa settimana hanno manifestato in una trentina di città. Denunciano salari bassi, part-time involontario e malattie professionali spesso non riconosciute. In Catalogna lo stipendio base è di appena milleotto euro lordi al mese per quaranta ore settimanali. L’età media del settore è di circa cinquant’anni [Sánchez Hidalgo, País, Spagna, 1/7].
Megatsunami Onde gigantesche provocate da frane in mare o nei fiordi. Il riscaldamento globale le rende sempre più probabili nell’Artico. Per migliaia di anni i ghiacciai hanno sostenuto i versanti delle montagne come enormi impalcature. Con il loro scioglimento, le rocce perdono questo sostegno e crollano nell’acqua, sollevando onde alte centinaia di metri. «Nel 1958, nella baia di Lituya, in Alaska, un’onda raggiunse cinquecento metri di altezza. La più alta mai documentata. Nel 2017 uno tsunami distrusse il villaggio groenlandese di Nuugaatsiak. Quest’anno i geologi della Groenlandia hanno individuato altri seicento pendii a rischio di frana» [Sermitsiaq, Groenlandia, 1/7].
Mondiali/1 Si disputano negli Usa, in Messico e Canada dall’11 giugno al 19 luglio. Capo Verde, circa seicentomila abitanti, è stato il Paese più piccolo della storia a raggiungere la fase a eliminazione diretta. È stato eliminato venerdì dall’Argentina, 3 a 2. Molti irlandesi, dopo la mancata qualificazione della loro nazionale, hanno iniziato a tifare per il piccolo arcipelago dell’Atlantico. Il motivo ha un nome: Roberto Lopes. È nato a Dublino, ma gioca per Capo Verde, il Paese del padre. La prima convocazione gli arrivò su LinkedIn nel 2018. In portoghese. Allora lavorava come consulente ipotecario e giocava a calcio nel tempo libero. Pensò a una truffa. Cestinò il messaggio. Soltanto un anno dopo lo tradusse con un’app e cambiò idea» [Diário de Notícias, Portogallo, 29/6] • Nei primi diciotto giorni dei Mondiali Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha percorso quarantasettemilatrecentotrentasette chilometri a bordo di un jet privato del Qatar. Ventotto voli per assistere a venticinque partite. Ha emesso circa quattrocentosettanta tonnellate di anidride carbonica. Quanto le emissioni annuali di settantadue persone [Sharoni, Haaretz, Israele, 1/7].
Mondiali/2 Durante la partita con il Giappone, finita 3 a 2 per i brasiliani, i viaggi in metropolitana e autobus in tutto il Brasile sono diminuiti del 64 per cento. Secondo Autopass, la società che gestisce la bigliettazione elettronica, succede durante tutte le partite della nazionale. Il mancato incasso può valere milioni di real a incontro [Estado de S.Paulo, Brasile, 1/7] • La fondazione Fútbol Más organizza scuole calcio e progetti sociali nei quartieri poveri del Messico. A Indeco, periferia di Città del Messico, allena quattro giorni alla settimana bambini e bambine tra i cinque e i quindici anni. Alcuni di loro sono entrati allo stadio Azteca prima di Messico-Ecuador come portabandiera. I posti erano stati assegnati a chi aveva raccolto più cartellini verdi per il fair play. «In Messico il 38 per cento della popolazione vive ancora in povertà. Quasi quattro milioni di bambini e adolescenti lavorano per aiutare le famiglie. Più della metà svolge attività vietate dalla legge o pericolose» [Jornada, Messico, 2/7].
Mont-Saint-Michel Isola della Normandia. Famosa per la sua abbazia medievale. Il governo francese ha abolito la doppia gestione del sito. Finora la baia, il turismo e i parcheggi erano affidati all’Établissement public du Mont-Saint-Michel. L’abbazia e la vendita dei biglietti al Centre des monuments nationaux. Entrambi enti pubblici. D’ora in poi anche la gestione dell’abbazia passerà al primo. Il secondo continuerà a occuparsi soltanto dei restauri. «Secondo la Corte dei conti la doppia gestione produceva sprechi esorbitanti e rallentava le decisioni. Il sito riceve ogni anno circa tre milioni di visitatori. I biglietti fruttano quasi sei milioni di euro. Negli ultimi dieci anni il Centre des monuments nationaux ha investito trentacinque milioni di euro nei restauri dell’abbazia. Sette milioni soltanto per raddrizzare la guglia» [Bommelaer, Figaro, Francia, 30/6].
Mura Difese militari. Nel 1989, all’indomani della caduta del Muro di Berlino, nel mondo ne esistevano soltanto sei. Oggi sono almeno sessantasette. Un aumento di oltre il 1000 per cento. «Nel Sahel il fenomeno riguarda anche le città. Nel nord-est della Nigeria tutti i centri con più di diecimila abitanti sono ormai protetti da fortificazioni o barriere. Molti sono circondati da argini di sabbia alti fino a tre metri. Burkina Faso, Camerun, Ciad, Mali, Niger e Togo stanno seguendo lo stesso modello per rallentare gli attacchi jihadisti»[Punch, Nigeria, 27/6].
Musk, Elon Imprenditore statunitense nato in Sudafrica. Cinquantaquattro anni. In Ue le vendite di Tesla, la sua azienda automobilistica, sono aumentate del 77 per cento tra gennaio e maggio rispetto allo stesso periodo del 2025. Soltanto nell’ultimo mese in Europa ne sono state vendute ventiduemila. Forbes: «Forti sconti e finanziamenti a tassi agevolati stanno convincendo molti a mettere da parte l’antipatia verso Musk. In Germania una Model Y, il Suv più venduto dell’azienda, si può noleggiare per meno di trecento euro al mese. In molte città tedesche un box auto costa di più» [Forbes, Usa, 29/6].
Obitori L’ondata di caldo che ha colpito la Francia ha saturato le camere mortuarie di Parigi. Secondo una prima stima di Santé publique France ci sono stati circa mille decessi in più del normale. Oltre la metà è avvenuta in casa. Di solito i decessi domestici sono appena due su dieci. Gli obitori dell’Île-de-France sono ormai pieni. Alcune famiglie hanno dovuto trasferire i corpi fino a Orléans o in Normandia. Per una cremazione l’attesa arriva a tre settimane [Parisien, Francia, 30/6].
Oro Metallo prezioso. Il Venezuela possiede uno dei più grandi giacimenti auriferi del mondo. L’area di Las Claritas, nel sud del Paese, custodisce la quarta riserva mondiale non ancora estratta. Per questo gli Usa stanno aiutando il nuovo governo a riprendere il controllo delle miniere. Molte sono in mano a bande criminali e guerriglieri. Rientrano in questa strategia il blitz dell’8 giugno a Las Claritas e, quattro giorni dopo, l’uccisione di Héctor «Niño» Guerrero, capo del Tren de Aragua. Le compagnie occidentali sono tornate a valutare investimenti nel Paese. Il settore ha bisogno di almeno cinquanta miliardi di dollari. Oggi fino al 90 per cento dell’oro venezuelano proviene ancora da miniere illegali [Nacional, Venezuela, 27/6].
Rodzinna izolacja In polacco è la «clausura familiare». Così psicologi e assistenti sociali definiscono i casi di persone rinchiuse in casa dai familiari per anni. In Polonia il fenomeno riemerge con inquietante regolarità. A giugno Janusz e Marzena, gemelli di quarantasette anni, sono stati trovati dopo una segnalazione anonima. Vivevano da circa trent’anni nella casa di famiglia a Wiatrołuża. Un villaggio di appena ottanta abitanti. Secondo l’accusa a tenerli segregati erano la madre e la sorella. I vicini: «Ci dicevano che lui lavorava all’estero e lei era entrata in convento». Pochi mesi prima era emerso il caso di Mirella. Ventisette anni chiusa in casa dal padre. Prima ancora quello di Magdalena. Trent’anni prigioniera dei genitori in un appartamento di Cracovia [Sawka, Polityka, Polonia, 1/7].
Scuola In Sud Sudan migliaia di insegnanti lavorano senza stipendio da oltre un anno. Lo Stato non ha i soldi per pagarli. Quasi metà della popolazione ha meno di diciotto anni. Ma solo il 40 per cento dei bambini frequenta la scuola primaria. Due milioni e ottocentomila minori non sono mai entrati in aula. In molte zone le lezioni si tengono sotto gli alberi. «A Juba il preside Paul Santino, sessantasette anni, percorre sei chilometri a piedi ogni giorno per raggiungere la sede di servizio» [Bigg, Nyt, Usa, 1/7].
Sole Stella attorno a cui orbita la Terra. Tra circa cinque miliardi di anni si trasformerà in una gigante rossa. E, secondo la teoria più diffusa, inghiottirà il nostro pianeta. Oggi però è spuntato un dubbio. Secondo uno studio della Ku Leuven e del Cea francese, la Terra potrebbe scamparla. Il Sole perderà circa il 40 per cento della sua massa. L’orbita terrestre si allargherà. Forse abbastanza da evitare la distruzione. «Ma la vita sarà già scomparsa da tempo. Gli organismi che dipendono dalla fotosintesi e gli oceani entro due miliardi di anni. Noi, clima permettendo, entro duecentocinquanta milioni» [Le Soir, Belgio, 30/6].
Verde, Simone Storico dell’arte italiano. Cinquant’anni. Dal 2024 dirige le Gallerie degli Uffizi. Il New York Times: «Sta rifondando uno dei musei più celebri del mondo con una tenacia fuori dal comune. Questo mese è rimasto agli Uffizi fino alle tre e mezza del mattino per seguire lo spostamento della Primavera di Botticelli. Ogni lunedì, quando il museo è chiuso, coordina venticinque cantieri tra Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli. Sotto la sua direzione sono state riallestite le sale di Botticelli ed è stato riaperto il Corridoio Vasariano. L’anno scorso gli Uffizi hanno accolto cinque milioni e trecentomila visitatori e incassato sessantotto milioni di euro» [Povoledo, Nyt, Usa, 29/6].
Zivilstandswesen In Svizzera è il sistema dello stato civile. È già uno dei più costosi d’Europa. Il governo vuole aumentarne ancora le tariffe. Oggi, a suo dire, coprono meno della metà degli oneri. Il Consiglio federale deciderà entro il 15 ottobre. «La domanda di matrimonio passerebbe da cento a duecentocinquanta franchi, circa duecentosessanta euro. Il riconoscimento di un figlio centosettanta franchi. La dichiarazione di cambiamento di sesso cento. Nei Paesi Ue molte di queste pratiche sono gratuite o costano pochissimo. In Italia le pubblicazioni di matrimonio costano solo sedici euro. In Germania, Francia e Spagna riconoscere un figlio non costa nulla» [Schaffner, Blick, Svizzera, 30/6].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
Age-otori (dal giapponese, lett. «avere un aspetto peggiore dopo il taglio»). Ritrovarsi più brutti dopo essere andati dal parrucchiere. Un tempo era una piccola delusione privata. Oggi è diventato un genere di successo sui social. «In Giappone, con l’hashtag Age-otori, migliaia di utenti pubblicano il prima e il dopo del taglio. Si scambiano battute al vetriolo. Chiedono consigli per rimediare. Minacciano di fare harakiri in diretta» [Asahi Shimbun, Giappone, 1/7].
•
Deinfluencing (dall’inglese). Consigliare sui social cosa non comprare. Uno studio dell’Università di Aarhus, in Danimarca, condotto su millequattrocentocinquantasei persone, ha scoperto che agli influencer basta sconsigliare ogni tanto un prodotto per apparire più credibili agli occhi dei follower. «Il consiglio successivo aumenta di almeno il 40 per cento la loro capacità di influenzare gli acquisti. Per questo i video dedicati ai prodotti da evitare sono sempre più numerosi»[Politiken, Danimarca, 30/6].
•
Prompt Fatigue (dall’inglese). Stanchezza di chi usa l’intelligenza artificiale ed è costretto a scrivere prompt, cioè istruzioni, sempre più precise. Ogni richiesta va spiegata, corretta e riscritta più volte. «Secondo uno studio di Model Evaluation & Threat Research, anche gli sviluppatori più esperti hanno perso il 19 per cento della produttività a causa dell’affaticamento mentale provocato dalla prompt fatigue» [Danas, Serbia, 27/6].
•
Underconsumption Core (dall’inglese). Tendenza social, diffusa soprattutto tra la Generazione Z. Invita a comprare meno e a usare fino in fondo quello che si possiede. «Su TikTok c’è chi mostra con orgoglio scarpe di dieci anni. Chi esibisce moncherini di matite e rossetti consumati fino all’ultimo millimetro. Chi insegna a riparare ombrelli. Risuolare scarpe. Rammendare vestiti» [Deník N, Repubblica Ceca, 29/6].
Analisi e opinioni
«La Dichiarazione d’indipendenza americana non nacque soltanto dalle idee dell’Illuminismo e dal desiderio di emanciparsi dalla Corona britannica. Nacque anche dalla paura di fare la fine della Polonia. Nel 1772 Austria, Prussia e Russia si spartirono la Confederazione polacco-lituana, allora uno dei più grandi Stati d’Europa. Le sottrassero oltre un quarto del territorio e circa un terzo della popolazione. I coloni americani capirono che le grandi potenze potevano cancellare uno Stato senza conquistarlo. Bastava smembrarlo. Ridurlo all’irrilevanza» [Armitage, Washington Post Sunday, Usa, 29/6].
•
«L’Africa importa tra il 70 e il 100 per cento dei medicinali. E il 99 per cento dei vaccini. Dal 2022 i finanziamenti stranieri alla sanità africana sono diminuiti del 60 per cento. I Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie vogliono che entro il 2040 almeno il 60 per cento di vaccini, test diagnostici e terapie venga prodotto nel continente. Nel 2024 ventotto Paesi africani hanno speso più per ripagare il debito estero che per la sanità. Secondo l’Onu, l’attuale epidemia di ebola potrebbe costare all’Africa fino a tre miliardi e seicento milioni di dollari» [Aftonbladet, Svezia, 27/6].
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«Cinque anni fa Amsterdam fu la prima città olandese a chiedere perdono per il proprio ruolo nella tratta degli schiavi. Da allora sono arrivate altre scuse. Dal governo. Dal re. Da banche e province. Ma le promesse camminano più lentamente delle parole. Il Museo nazionale della schiavitù aprirà soltanto nel 2030. Tredici anni dopo la data prevista. Il fondo per i discendenti degli schiavi è stato finanziato, ma non è ancora operativo. Il primo luglio, il Keti Koti, la giornata che ricorda l’abolizione della schiavitù nelle ex colonie olandesi, doveva diventare festa nazionale. Una delle tante balle» [Molenaar, Nrc, Paesi Bassi, 1/7].
In chiusura
L’Economist
sottopone alle Ai
un problema universale: i suoceri
«Quando chiedi un consiglio a un’intelligenza artificiale, non aspettarti una risposta neutrale. Stai parlando con una macchina che ha ereditato i valori di chi l’ha educata. Esattamente come tua nonna. Lo abbiamo verificato con un problema universale: i suoceri. L’americana ChatGpt (individualista e liberal) consiglia di prendere le distanze. La cinese DeepSeek (confuciana e comunista) invita al compromesso per il bene comune. La francese Mistral (romantica come tutti i cugini d’Oltremanica) suggerisce di sfogarsi scrivendo un diario. Abbiamo confrontato venticinque modelli con il World Values Survey. Dal 1981 misura i valori di oltre cento Paesi. Il risultato è netto: ogni Ai è il grillo parlante di chi l’ha costruita. Provate a chiedere a DeepSeek e Qwen cosa pensi del Dalai Lama o del socialismo» [Economist, Regno Unito, 27/6].
I giornali di questo numero: Arabia Saudita Arab News Argentina Clarín, La Nacion Belgio Le Soir Brasile Folha de S.Paulo, O Estado de S.Paulo Canada The Globe and Mail Cina South China Morning Post Danimarca Politiken Francia L’Express, Le Figaro, Le Parisien Germania Tagesspiegel Giappone Asahi Shimbun Groenlandia Sermitsiaq Israele Haaretz Messico La Jornada Montenegro Pobjeda Nigeria Punch Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Portogallo Diário de Notícias Regno Unito The Economist, The Guardian, Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El País Stati Uniti Forbes, The New York Times, The Washington Post Sundey Svezia Aftonbladet Svizzera Blick Venezuela El Nacional.
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 27
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 5 luglio 2026
ISSN 2611-3430