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 2026  giugno 28 Domenica calendario

TheAnteprima n.26

DOMENICA 28 GIUGNO 2026
 (articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 20 a venerdì 26 giugno)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«Das Ich ist nicht Herr 
im eigenen Hause,
L’Io non è padrone
 nella propria casa»
[S. Freud, Tagesspiegel, 25/6].
Secondo L’Express
il Mondiale costa alle imprese
diciassette miliardi di dollari
 
«Ukg, società statunitense di software per la gestione del personale, ha realizzato un sondaggio su ottomila lavoratori di Australia, Canada, Francia, Germania, Messico, Paesi Bassi, Regno Unito e Usa. Ha scoperto che il Mondiale è uno dei maggiori nemici della produttività aziendale. Il 14 per cento dei dipendenti segue di nascosto almeno una partita durante l’orario di lavoro. Il 37 per cento cambia gli orari per vedere gli incontri. Il 27 per cento prende ferie, arriva tardi o esce prima. L’11 per cento si presenta in ufficio con i postumi di una sbornia. Nemmeno i capi resistono: il 42 per cento dei manager pensa di prendersi un giorno libero e il 45 per cento chiede maggiore flessibilità all’ultimo momento. Negli Usa il costo stimato della perdita di produttività raggiunge 11,7 miliardi di dollari. In Germania 1,34 miliardi di euro. In Francia settecentoquarantanove milioni. Complessivamente il Mondiale potrebbe costare alle imprese diciassette miliardi di dollari» [Smith, L’Express, Francia, 25/6].
«Canada, Stati Uniti e Messico avevano promesso la Coppa del Mondo più sostenibile di sempre. Invece l’evento produrrà oltre nove milioni di tonnellate di anidride carbonica. Un danno economico da nove miliardi di euro [Vignando, L’Obs, Francia, 25/6] • Si stimano scommesse fino a sessanta miliardi di dollari. Quasi il 10 per cento arriverà dai tre Paesi ospitanti: 5,7 miliardi di dollari [La Jornada, Messico, 21/6] • Molte nazionali hanno scelto città americane di medie dimensioni come quartier generale. Anche se poco conosciute si sono riempite di tifosi. Sui social il fenomeno è stato ribattezzato «il più grande pigiama party internazionale del mondo» [McKinley-Cacciola, Nyt, Usa, 23/6] • Questa edizione dovrebbe aggiungere più di un miliardo di pinte di birra ai consumi globali [Globe and Mail, Canada, 20/6] • Aerolíneas Argentinas ha decorato uno dei suoi Airbus A330 con il numero dieci, le tre stelle dei titoli mondiali e i colori della nazionale [Clarín, Argentina, 22/6].
 
Per i filippini il nuovo oro è viola e ci si fa il gelato,
se Musk fosse tassato da Platone, dovrebbe al fisco un anno di Pil saudita,
in Argentina nessuno usa più il profilattico e in molti si sono presi la sifilide,
il muro di Trump tra Usa e Messico passa per un santuario cattolico,
c’è una regione in Canada dove la morte assistita riguarda fino al 13 per cento dei decessi,
i cinesi costruiscono «quartieri silenziosi» con sensori che misurano il rumore,
s’è scoperto che la Siberia ha avuto più peste della Londra medievale,
negli Usa la custodia di cani e gatti ormai è materia da avvocati divorzisti,
in Spagna ci si chiede se d’estate è meglio sembrare italiani o francesi,
un’americana ha patteggiato una condanna a sette anni
per aver scambiato una bambina con una scimmia,
in Svizzera c’è chi dorme sulle forme di formaggio,
in Brasile un hacker ha fatto scattare un falso allarme per un attacco alieno
  
Adna Ancient Dna. Materiale genetico recuperato da resti umani preistorici. Sta riscrivendo la storia della peste. Per anni si è pensato che le grandi epidemie nascessero nelle città. Il paleogenetista danese Eske Willerslev ha analizzato cimiteri di cinquemilacinquecento anni fa vicino al lago Bajkal, in Siberia. Quasi il 40 per cento degli scheletri era infettato da Yersinia pestis. Nemmeno le fosse comuni della Londra medievale raggiungono quella percentuale [Politiken, Danimarca, 20/6].
 
Cuba Repubblica socialista dei Caraibi. La crisi del carburante sta travolgendo l’istruzione nel Paese. Tutti i duecentoquaranta collegi con convitto hanno chiuso. Mancano ventiseimila insegnanti. Molti emigrano per la paga da fame: undici dollari al mese. Le università hanno tentato la didattica a distanza. Ma spesso mancano elettricità e internet. Molti professori inviano le lezioni con messaggi vocali su WhatsApp. Nelle campagne gli autobus non passano più. I genitori portano i figli a scuola a cavallo o in bicicletta. L’anno scolastico è finito con due settimane di anticipo. Gli esami di ammissione all’università sono stati cancellati [Clarín, Argentina, 23/6].
 
Defesa Civil Alerta Sistema brasiliano di allerta alla popolazione. Nella notte tra il 19 e il 20 giugno un hacker lo ha usato per inviare a milioni di cellulari un falso allarme di «attacco alieno». I messaggi hanno raggiunto sei capitali e sette Stati federali. Erano classificati come emergenza estrema. Il livello più alto previsto dal sistema. Secondo il governo l’hacker ha usato le credenziali di due funzionari della protezione civile [Vargas-Scofield, Folha de S.Paulo, Brasile, 22/6].
 
Deutsch, Brenda Educatrice statunitense, settant’anni. Per oltre venti ha gestito una casa famiglia nel Missouri. Era nota e stimata dai servizi sociali, che le hanno affidato più di duecento bambini. Nel 2023 viene accusata di avere scambiato una ragazzina con una scimmia. L’animale apparteneva a un’allevatrice texana di specie esotiche. Il caso emerge dopo settimane di assenze da scuola della minore. Questa settimana Deutsch ha patteggiato una condanna a sette anni di carcere [Aftonbladet, Svezia, 24/6].
Dolce&Gabbana Casa di alta moda italiana. Fondata nel 1985 dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Il 20 giugno ha presentato a Milano la collezione Primavera/Estate. Titolo: Vacanze siciliane. Il Guardian: «Una perfetta distrazione di massa. Nel pieno di una tempesta finanziaria da quattrocentocinquantaquattro milioni di euro, dovuta in gran parte alla crisi del lusso, e dopo le dimissioni di Stefano Gabbana dalla presidenza, il marchio ha risposto con ciò che sa fare meglio: l’eccesso. Canotte attillate. Modelli a torso nudo. Micro-pantaloncini. Jeans strappati. Gioielli scintillanti. Stampe giganti di limoni. Anfiteatri antichi. Un mosaico di Cristo. Dosi torrentizie di teatralità opulenta. E di dolce vita» [Mc Donnell, Guardian, Regno Unito, 20/6]. 
 
Gabbiano Uccello marino. Domenica sera a Rostock, nel nord della Germania, due ragazzi di undici e tredici anni si sono arrampicati sul tetto di un supermercato. C’era un nido di gabbiani. Hanno afferrato uno dei piccoli. Lo hanno gettato nel parcheggio sottostante. La caduta gli è stata fatale. La polizia verifica due ipotesi di reato: crudeltà sugli animali e violazione di domicilio. I ragazzi però non sono imputabili. Eventuali danni saranno a carico dei genitori [Bild, Germania, 24/6].
 
Ginzburg, Natalia Scrittrice italiana. Morta nel 1991 all’età di settantacinque anni. Dopo il necrologio dedicato a Carlo Ginzburg, una lettrice del Guardian ha protestato: «Giusto ricordare Carlo e suo padre Leone, assassinato dal regime fascista. Ma è stato deludente non trovare spazio per Natalia. Una delle più grandi scrittrici del Ventesimo secolo. In italiano e in qualsiasi altra lingua. Il pilastro di quella luminosa famiglia negli anni bui della dittatura. Fu lei, coriacea come tante donne italiane, a crescere i figli durante il confino in Abruzzo e negli anni successivi. Leggete Lessico famigliare per capire che cos’è la microstoria di cui parla il figlio Carlo. Don’t forget Natalia, please!» [Guardian, Regno Unito, 24/6].
 
Giudici Magistrati. In Brasile hanno sessanta giorni di ferie l’anno. Ma possono arrivare a centosettantotto. La corte di Giustizia federale ha permesso di dividerli in dodici periodi da cinque giorni da unire ai fine settimana. Una giudice del Pernambuco ha incassato l’equivalente di duecentomila euro per ferie non godute in un solo mese. «Nel frattempo nei tribunali brasiliani restano pendenti oltre ottanta milioni di procedimenti» [Estado de S.Paulo, Brasile, 22/6].
Gruyère Aop Formaggio svizzero a denominazione protetta. Alla Coppa del mondo di mountain bike di Lenzerheide, nel Canton Grigioni, un uomo ha rubato una forma gonfiabile di Gruyère. Cinque metri di diametro. Serviva a pubblicizzare il formaggio sponsor della manifestazione. L’ha trascinata nel lago Heidsee. Poi ci si è addormentato sopra. La mattina dopo un guardapesca lo ha recuperato con il motoscafo. Gli organizzatori hanno rinunciato a denunciarlo [Kohne, Blick, Svizzera, 23/6].
 
Guerra in Medio Oriente/1 Secondo Moody’s Analytics il conflitto è costato agli Usa almeno centotrentadue miliardi di dollari tra spese militari, rincari dell’energia e tassi d’interesse più elevati [Wall Street Journal, Usa, 22/6] • Nel 2025 Israele ha esportato armamenti per oltre diciannove miliardi di dollari. Un record storico. La Germania è tra i principali clienti. A giugno quindici aziende israeliane hanno partecipato con tutti gli onori al salone aeronautico di Berlino. Nello stesso mese, al salone Eurosatory di Parigi, le autorità francesi hanno imposto restrizioni ai produttori israeliani e fatto sigillare alcuni stand alla vigilia dell’apertura. Per ritorsione il ministero della Difesa israeliano ha ordinato di azzerare gli acquisti militari dalla Francia [Amit, Haaretz, Israele, 22/6].
 
Guerra in Medio Oriente/2 L’India è uno dei Paesi che spera di più nella ripresa delle esportazioni di petrolio iraniano. Secondo la Delhi School of Economics, un calo di dieci dollari del prezzo del greggio farebbe risparmiare al Paese circa quattordici miliardi di dollari l’anno. Più o meno il Pil annuale delle Bahamas o del Montenegro [Dawn, Pakistan, 22/6] • In Malawi la carenza di dollari rende sempre più difficile importare benzina. I distributori restano spesso senza carburante per giorni. Chi non vuole aspettare si rivolge al mercato nero. Lì un gallone costa circa venti dollari. Più di quattro euro al litro [Sme, Slovacchia, 20/6].
 
Hombre Uomo in spagnolo. El País si chiede se gli convenga assomigliare a un italiano o a un francese. «Due cliché estivi. Due modelli aspirazionali da La Valletta a Capo Nord. Il primo arriva sulla terrazza di un hotel di Positano. Negroni tenuto dal bordo del bicchiere con la punta delle dita. Camicia di lino aperta fino al terzo bottone. Occhiali da sole, marchio in vista. Capelli perennemente umidi. Fluidi. Miracolosamente immobili. Il secondo arriva a una festa privata in un porticciolo bretone. Chioma riccia. Aspetto volutamente trasandato. Cappello di paglia consumato con metodo. Nessuna griffe ostentata. Polo a manica lunga. Calice di Gris Blanc tenuto per lo stelo con tre dita. L’italiano è oggetto. Il francese soggetto. L’italiano cerca il giudizio. Il francese vuole solo esercitarlo» [López, País, Spagna, 21/6].
 
Ivry, David Casaro israeliano. Sessantacinque anni. Oggi guida Ivry Dairy. Una delle più note aziende lattiero-casearie di Israele. Il primo caseificio nacque nel bagno della casa di famiglia ad Azaria. Un villaggio agricolo a mezz’ora da Tel Aviv. «Gli Ivry sono ebrei immigrati dal Kurdistan iracheno. Sono partiti da zero. Usavano pannolini di stoffa come tele per il formaggio. Vecchie giare di ceramica per la fermentazione. Un’automobile abbandonata come stagionatrice. Oggi il caseificio è una leggenda. Golda Meir e i suoi ministri adoravano le sue burrate» [Daniel, Haaretz, Israele, 22/6].
 
Jr Fotografo e street artist francese. Quarantatré anni. Ha trasformato il Pont Neuf, il ponte più antico di Parigi, in una gigantesca grotta visitabile. La Caverne du Pont-Neuf. Centoventi metri di lunghezza. Diciotto di altezza. Le volte sono enormi teli gonfiati ad aria. All’interno ci sono effetti di realtà aumentata sviluppati da Snap. Una colonna sonora firmata da Thomas Bangalter dei Daft Punk. Perfino un profumo che riproduce l’odore della roccia bagnata. Al progetto hanno lavorato circa ottocento persone. L’opera rende omaggio a The Pont Neuf Wrapped, l’impacchettamento realizzato da Christo e Jeanne-Claude nel 1985. Resterà aperta fino a oggi, 28 giugno. Ingresso gratuito [Figaro, Francia, 22/6].
 
Kafala In arabo significa «garanzia» o «sponsorizzazione». Negli Emirati Arabi Uniti è il sistema che lega il visto del lavoratore straniero al suo datore di lavoro. Gli stranieri rappresentano quasi il 90 per cento della popolazione. Il 70 per cento sono indiani, pakistani, bengalesi e filippini. Vivono soprattutto in dormitori condivisi. Nei cantieri guadagnano non più di trecento euro al mese. Meno di un terzo dello stipendio medio emiratino. Chi perde il lavoro ha un solo mese per trovarne un altro. Se non ci riesce deve lasciare il Paese [Zaïbi, Libération, Francia, 22/6].
Maid Medical Assistance in Dying Programma statale. Consente ai pazienti con condizioni gravi e irreversibili di porre fine alle proprie sofferenze tramite l’intervento di un medico o di un infermiere. Dal 2016 è coperto interamente dallo Stato. In Canada riguarda il 5 per cento di tutti i decessi. In Québec, dove dal 2023 tutte le strutture di cure palliative hanno l’obbligo di offrirlo, il 7,9 per cento. Percentuale che sale al 14,5 per cento solo nella regione di Lanaudière. Numeri così alti che persino alcuni sostenitori chiedono una revisione. Tra loro la produttrice televisiva Manuelle Légaré: «All’inizio era riservata ai malati terminali. Da allora i criteri di accesso sono stati ampliati fino a includere persone con Parkinson, sclerosi multipla o demenza» [National Post, Canada, 23/6].
 
Meloni, Giorgia Premier italiana. Quarantanove anni. Durante il botta e risposta con Donald Trump incassa elogi non scontati sui giornali europei. L’Express: «La difesa della dignità degli europei è venuta da dove non ci si aspettava: dalla destra populista. Giorgia Meloni è l’unica leader del continente ad aver osato prendere di petto un inquilino della Casa Bianca. Macron prenda nota» [Luc de Barochez, L’Express, Francia, 25/6]. Il Süddeutsche Zeitung: «Molti di noi hanno ghignato, con il solito snobismo del nord, quando Meloni scrisse una plateale lettera alla presidente von der Leyen chiamandola “Cara Ursula”. E invece, ancora una volta, Giorgia sorride, impenna e trionfa. Quella lettera ha fruttato all’Italia quattordici miliardi di euro aggiuntivi nel triennio. Un miracolo considerando l’altissimo debito italiano. Ma è il sistema Italia che ha tanto da insegnare alla Germania in termini di stabilità politica ed efficienza. I treni ad alta velocità, la compagnia di bandiera Ita, l’aeroporto di Fiumicino sono ben lontani dai nostri disservizi. Un clamoroso ribaltamento di ruoli» [Beise, Süddeutsche Zeitung, Germania, 21/6].
 
Michelson, David Attivista vegano statunitense. Ha raccolto oltre centotrentacinquemila firme per un referendum che estenderebbe a tutti gli animali le tutele contro la crudeltà già riconosciute a cani e gatti in Oregon. Semmai ottenesse il via libera, vieterebbe caccia, pesca, allevamenti convenzionali, sperimentazione scientifica sugli animali e perfino l’uccisione di topi, ratti e altri animali infestanti. «Michelson ha raccolto oltre trecentocinquemila dollari per la sua campagna. I democratici locali annusano il suicidio politico e prendono le distanze. I repubblicani si fregano le mani» [Washington Post, Usa, 22/6].
 
Mount Cristo Rey Santuario cattolico dedicato a Cristo Re. Sorge in cima a una montagna al confine tra Usa e Messico. L’amministrazione Trump vuole costruire circa due chilometri di muro lungo le sue pendici. Per farlo cerca di espropriare quasi sei ettari di terreno della diocesi di Las Cruces. La curia parla di un «affronto alla libertà religiosa». Il governo offre centottantatremila dollari per i terreni. Il giudice ha autorizzato il deposito della somma, ma ha confermato il diritto della Chiesa a contestare l’esproprio. La diocesi accusa inoltre il governo di avere già modificato la montagna con esplosioni e sbancamenti. Washington dovrà rispondere entro il 3 luglio. L’udienza è fissata per il 23 [Osv News, Usa, 19/6].
 
Musk, Elon Imprenditore statunitense nato in Sudafrica. Cinquantaquattro anni. Tra l’11 e il 12 giugno, con la quotazione di SpaceX al Nasdaq, è diventato il primo trilionario della storia. Il suo patrimonio equivale a oltre il 3 per cento del Pil degli Usa. Per ottenere una fortuna simile occorre moltiplicare per circa cinque milioni il patrimonio della famiglia americana media. Il politologo David Lay Williams: «Platone proponeva di limitare la ricchezza individuale a quattro volte quella dei cittadini più poveri. Se la regola fosse applicata a Musk, il fisco statunitense incasserebbe in un colpo una somma pari al Pil annuale dell’Arabia Saudita» [Forbes, Usa, 22/6].
                                                                    
Petnup Contratto che stabilisce chi terrà un animale domestico in caso di separazione. «Negli Usa gli avvocati lo consigliano sempre più spesso alle coppie che convivono. In Illinois e Delaware i giudici possono assegnare cani e gatti in base al loro benessere. Non più soltanto ai diritti di proprietà. Intanto la spesa per gli animali domestici continua a crescere. Nel 2024 ha raggiunto centocinquantadue miliardi di dollari. Più del doppio rispetto a dieci anni prima» [Economist, Regno Unito, 20/6].
 
Predator catchers In inglese sono gli «acchiappapredatori». Si fingono minorenni online. Fissano un appuntamento. Poi accendono le telecamere e affrontano il presunto pedofilo in diretta. In California lo streamer Vitaly Zdorovetskiy ha accusato per errore Akash Singhania, venticinque anni, texano di origine indiana, davanti a oltre ventiquattromila spettatori. La polizia ha controllato i messaggi sul telefono. Ha scoperto che Singhania non sapeva di parlare con una minorenne. È stato rilasciato senza accuse. Le clip però avevano già diffuso nome, profili social e dati della famiglia [Hill-Toler, Nyt, Usa, 23/6].
 
Profilattico In Argentina lo usa appena il 15 per cento della popolazione sessualmente attiva. Quattordici anni fa era il 40 per cento. Dati della Aids Healthcare Foundation. Nello stesso periodo la sifilide è cresciuta come non mai. Nel 2025 sono stati registrati quarantaseimilasettecentonovantanove casi. Un record storico. Tre contagi su quattro riguardano persone tra i quindici e i trentanove anni. Anche in Europa la sifilide è ai massimi storici. Nel 2024 sono stati registrati oltre quarantacinquemila casi [Fesquet, Clarín, Argentina, 22/6].
 
Shaoxing Città della Cina orientale. Cinque milioni di abitanti. Da quattro anni il Southern Weekly, uno dei più influenti settimanali cinesi, la pone in cima alla classifica delle città con la più alta qualità della vita del Paese. «Un abitante guadagna in media settantatremila yuan l’anno, circa ottomilasettecento euro. Una coppia deve lavorare soltanto dieci anni per comprare casa. A Shanghai ne servono trenta. La popolazione cresce di trentamila persone l’anno. Il comune ha creato sessantasei quartieri silenziosi con sensori che misurano il rumore. Bar all’aperto e bancarelle sono rigorosamente vietati» [Southern Weekly, Cina, 18/6].
 
Smicardisation Neologismo derivato da Smic, il salario minimo francese. Indica la tendenza di una quota crescente di lavoratori a guadagnare il minimo legale o poco più. In Francia è pari a milleottocentosessantasette euro lordi al mese. Oggi il 70 per cento dei contratti collettivi prevede livelli retributivi iniziali inferiori a questa soglia. Per questo i sindacati Cgt e Cfdt hanno proclamato una settimana di mobilitazione dal 22 fino a oggi, 28 giugno. Secondo il Groupe Alpha, quest’anno gli stipendi cresceranno in media dell’1,7 per cento. L’inflazione è già al 2,4 [Magny, Libération, Francia, 22/6].
 
Ube Tubero di colore viola. Per secoli nelle Filippine è stato un alimento comune. Oggi è diventato una moda globale grazie al suo colore fotogenico. Starbucks, Costa Coffee e Pret A Manger hanno lanciato bevande all’ube. Negli Usa è comparso nei menu dei ristoranti con una crescita del 231 per cento in quattro anni. «I turisti a Manila vanno matti per gelati, cocktail e dolci fatti con il tubero. I coltivatori non riescono più a soddisfare una domanda così enorme. Nella stragrande maggioranza dei casi vengono accontentati con banali patate viola. Da quando è scoppiata la moda, il prezzo dell’ube è passato da trenta a centocinquanta pesos al chilo. Gli agricoltori filippini lo chiamano “l’oro viola”» [Chosun Ilbo, Corea del Sud, 24/6].
 
Villa Serbelloni Albergo storico di Bellagio, lago di Como. Dal 1918 appartiene alla famiglia Bucher, arrivata alla quarta generazione. Le Nouvel Observateur: «Una bolla di dolce vita che dura dal 1873. I produttori della serie tv The White Lotus erano disposti a staccare assegni esorbitanti pur di girarvi una stagione. Hanno ricevuto un elegantissimo diniego. Qui il lusso non è un difetto morale, ma un saper fare. Tutto è leggenda. Là Kennedy lasciò le sue valigie poche settimane prima d’essere assassinato. Su quelle due poltrone Helmut Schmidt e Aldo Moro discussero nel 1974. Più avanti, nel salotto, Al Pacino suonicchiava il pianoforte di Franz Liszt. Mentre i proprietari mi raccontano questi aneddoti, mi sembra di vedere un bambino di sei anni con il Financial Times tra le mani. Sarà il piccolo erede del Serbelloni? O un effetto dell’Amaro che sto bevendo?» [Vignando, L’Obs, Francia, 25/6].
 
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Bookcation (dall’inglese). Vacanza ispirata a un libro. Sempre più spesso hotel e agenzie costruiscono itinerari sui romanzi. La statunitense Ef Ultimate Break organizza un viaggio di dodici giorni in Croazia sulle tracce di People We Meet on Vacation, bestseller di Emily Henry. Il programma attraversa Dubrovnik, Spalato e le isole dell’Adriatico. Secondo Skyscanner, il 55 per cento dei viaggiatori prenderebbe in considerazione un viaggio ispirato alla letteratura [Novi List, Croazia, 22/6].
•
Powerade Break (dall’inglese). Interruzione di tre minuti a metà del primo e del secondo tempo di una partita. La Fifa l’ha resa obbligatoria in tutte le centoquattro gare del Mondiale 2026. «Serve a rinfrescare i giocatori e proteggerli dal caldo. Ma aggiunge anche due spazi pubblicitari occulti a ogni partita. Powerade è una bevanda sportiva della Coca-Cola Company. Per due volte il gioco si ferma e il nome dello sponsor entra nelle case di centinaia di milioni di spettatori» [Blikk, Ungheria, 20/6].
•
World breakup (dall’inglese). Fine di una relazione provocata o accelerata da un lungo viaggio. Secondo un sondaggio di Talker Research su duemila persone, il 73 per cento considera la vacanza insieme il test definitivo di una coppia. Psicologi e sociologi concordano. Convivenza continua, stress e imprevisti rendono più visibili difetti e incomprensioni. «I tedeschi Lena e Leon, entrambi di anni trentuno, avevano deciso di sposarsi. Ma prima hanno voluto mettere alla prova la loro relazione con un piccolo giro del mondo. Hanno visitato trentacinque Paesi. Ora sono single» [Krimmer-Zeitlinger, Bild, Germania, 23/6].
•
Zugzwang (dal tedesco, lett. «obbligo di muovere»). Situazione in cui ogni scelta peggiora la posizione. Nasce negli scacchi. Oggi descrive molti dilemmi della politica europea. Contro il cambiamento climatico ogni intervento costa miliardi. Ma anche non intervenire ha un prezzo enorme. In Ucraina aumentare gli aiuti significa rischiare un’escalation. Ridurli può rafforzare la Russia. Anche il rapporto tra Europa e Trump è uno Zugzwang. Rispondere alle sue provocazioni aggrava la crisi. Tacere può sembrare un segno di debolezza [Deník N, Repubblica Ceca, 20/6].
 
Analisi e opinioni
 
«La Reflecting Pool è la grande vasca monumentale davanti al Lincoln Memorial. È lunga duemilaventotto piedi. Trump ha speso quattordici milioni di dollari per rifarla. La voleva blu. Come la bandiera americana. Poche settimane dopo la riapertura è diventata verde per un’invasione di alghe. Gli operai sono entrati nell’acqua con gli stivali. Hanno usato perossido di idrogeno per eliminarle. Le alghe sono morte. Ma ha iniziato a staccarsi anche la vernice appena applicata. È una metafora del trumpismo. Grandi annunci. Perizie ignorate. Una sorprendente capacità di peggiorare qualunque cosa» [Dowd, Nyt, Usa, 22/6].
•
«Dieci anni dopo il referendum, la Brexit non ha cambiato la Gran Bretagna. L’ha solo resa più scomoda. Per chi viaggia, code più lunghe ai controlli di frontiera. Per chi porta il cane in vacanza, nuovi documenti. Per chi produce o commercia, moduli, certificati e dichiarazioni doganali. Più di sedicimila imprese hanno smesso di esportare verso il continente. Le aziende più piccole esportano il 30 per cento in meno rispetto a quanto avrebbero fatto senza le nuove barriere. In compenso, molte regole europee sull’orario di lavoro sono ancora in vigore. Molte norme ambientali pure» [Economist, Regno Unito, 20/6].
•
«Per vent’anni le commedie romantiche sono state tra i generi più redditizi di Hollywood. Oggi non più. Gli incassi nelle sale americane sono passati da oltre un miliardo di dollari l’anno di venticinque anni fa ai duecentocinquanta milioni di oggi. Gli studios hanno spostato gli investimenti su saghe popolari e storie di supereroi (Marvel, Star Wars). Un solo film può incassare oltre un miliardo di dollari. Le storie d’amore si sono così trasferite su Netflix. Qui il successo non si misura al botteghino. Ma nel numero di abbonati che guardano il film e continuano a pagare l’abbonamento» [Scott, Newsweek, Usa, 3/7].
 
In chiusura
Secondo Kathimerini,  
un condizionatore francese 
inquina ventidue volte meno di uno americano
 
«Accendere un condizionatore non ha lo stesso costo climatico ovunque. In Francia, grazie al nucleare, per produrre un chilowattora di elettricità si emettono appena venti grammi di anidride carbonica. Nello Stato americano della Georgia quattrocentoquarantadue. Ventidue volte di più. In Italia duecentoventiquattro. In Spagna ottantasei. Negli ultimi dieci anni il Paese iberico ha quasi decuplicato la capacità solare. Oggi, nelle ore centrali di una giornata estiva, circa metà dell’elettricità che produce arriva dal sole» [Kathimerini, Grecia, 20/6].
I giornali di questo numero: Arabia Saudita Arab News Argentina Clarín Brasile Folha de S.Paulo, O Estado de S.Paulo Canada The Globe and Mail, The National Post Cina Southern Weekly Corea del Sud Chosun Ilbo Croazia Novi List Danimarca Politiken Francia L’Express, Le Figaro, Le Nouvel Observateur Germania Bild, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Tagesspiegel Grecia Kathimerini Israele Haaretz Messico La Jornada Norvegia Aftenposten Paesi Bassi Nrc Pakistan Dawn Regno Unito The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, Repubblica Ceca Deník N Serbia Danas Slovacchia Sme Slovenia Dnevnik Spagna El País Stati Uniti Forbes, Huffington Post, Osv News, The New York Times, The Wall Street Journal, The Washington Post Svezia Aftonbladet Svizzera Blick Ungheria Blikk
Ciao. A domenica prossima
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 26
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 28 giugno 2026
ISSN 2611-3430