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 2026  luglio 07 Martedì calendario

Corea del Sud, contest per single contro il calo delle nascite: casting sul look e incontri romantici

Immaginate un appuntamento al buio organizzato da funzionari pubblici, ambientato in una splendida cornice romantica, con le regole d’ingaggio tipiche di un reality show e un premio in palio di migliaia di euro. Sembra la trama di una serie tv, invece è la strategia di sopravvivenza che ha messo in atto la Corea del Sud per far fronte alla denatalità che vede aumentare drasticamente di anno in anno.
Anche l’amore è diventato quindi una questione politica su cui intervenire con la massima urgenza. Tra le varie soluzioni promosse dal governo (congedo parentale, sussidi per l’infanzia) per cercare di mettere un freno alla crisi demografica del Paese che, nonostante il recente rimbalzo del tasso di fecondità a 1.0, continua a vedere i decessi superare le nascite, c’è quella dei “servizi” di incontri. Si tratta di eventi per single organizzati dalle amministrazioni locali con giochi a tema e uscite romantiche a cui ogni anno aderiscono milioni di coreani. Chi convola a nozze, dopo essersi conosciuto in occasione di questi eventi, può ricevere fino a 10 milioni di won (circa 6.000 dollari) da parte del governo.

Uno degli eventi più famosi, il SoloMon’s Choice, organizzato dal governo della città di Seongnam, è stato premiato anche a livello ragionale per le sue politiche di contrasto al calo demografico.
Tuttavia, per poter partecipare a questi eventi è necessario possedere una serie di requisiti che prendono in considerazione istruzione, reddito, prospettive abitative, età, aspetto fisico, contesto familiare e persino la regione di provenienza. Tutti fattori che vengono poi tradotti in “categorie di desiderabilità”.
Il problema della denatalità in Corea del Sud
Nel 2025 la Corea del Sud ha registrato 254.500 nascite, con un aumento del 6,8% rispetto all’anno precedente. Il tasso di fecondità totale è salito da 0,75 nel 2024 a 0,80 nel 2025, segnando il secondo aumento annuale consecutivo dopo anni di declino.
Dati che tuttavia stonano con i numeri dei decessi annui che continuano a superare quelli delle nascite. Secondo gli esperti, la crisi demografica della Corea del Sud sarebbe da interpretare anche in merito al matrimonio, che continua a rappresentare una porta d’accesso fondamentale alla maternità. Sebbene, infatti, il dibattito pubblico sulle nascite al di fuori del matrimonio stia lentamente cambiando, queste rappresentano ancora dei casi estremamente rari rispetto al trend che si registra in molti paesi OCSE.
Perché i coreani hanno sempre meno figli? 
Se è vero dunque che le nascite rimangono strettamente legate al matrimonio, è anche vero che quest’ultimo sia ormai diventato un’istituzione estremamente difficile, costosa e socialmente impegnativa da intraprendere. Gli eventi per single promossi dal governo trasformano “l’idoneità sociale” in un prodotto di mercato attraverso cui misurare i livelli di compatibilità tra due candidati.
Per facilitare questo processo di selezione e desiderabilità, le agenzie matrimoniali coreane hanno creato delle gerarchie sociali in cui annoverano le professioni considerate più stabili, le università più prestigiose, le famiglie più rispettabili, il livello di reddito minimo e la fascia d’età. Il matrimonio diventa così una prova d’esame da superare in base al possesso di requisiti minimi: avere un lavoro stabile, un reddito dignitoso, dei risparmi, una casa e la capacità di provvedere ai futuri figli in una società estremamente competitiva.
Un meccanismo che aumenta le disuguaglianze
L’uso di questi servizi messi a disposizione dal governo diventa un ulteriore strumento attraverso cui la disuguaglianza viene perpetuata, in quanto incentiva il matrimonio tra persone considerate “compatibili”, spesso appartenenti allo stesso gruppo socio-economico, rafforzando conseguentemente le barriere di classe. Chi ha un lavoro stabile e un’istruzione di alto livello ha maggiori probabilità di trovare un partner con vantaggi simili. Chi invece non possiede tali risorse si trova ad affrontare un mercato matrimoniale più difficile. 
I requisiti da soddisfare
La questione delle disuguaglianze si inasprisce ulteriormente se consideriamo il genere degli individui. Per quanto riguarda gli uomini, i requisiti che devono soddisfare per essere considerati idonei prendono in riferimento soprattutto la sfera economica: il reddito, la stabilità lavorativa e la possibilità di permettersi un alloggio. Le donne, invece, sono spesso giudicate in base a standard puramente estetici e conservatori: l’età, l’aspetto fisico e la possibilità di avere figli.