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 2026  luglio 07 Martedì calendario

Assolto Tarallo: il produttore tv non falsificò il testamento del compagno

Non ha modificato di suo pugno il testamento di Teodosio Losito, suo compagno e sceneggiatore tv. Il produttore Alberto Tarallo, fondatore della Ares Film, la società che ha lanciato decine di fiction di grandissimo successo sul piccolo schermo e che ora è fallita, è stato assolto dall’accusa di falso. Losito era morto suicida nel gennaio 2019, nella villa della coppia, a Zagarolo.
Secondo la Procura, e secondo la denuncia del fratello di Losito, Tarallo avrebbe manipolato il testamento per intascare l’eredità milionaria del compagno. Una ricostruzione smontata dal Tribunale, nonostante una perizia avesse stabilito la falsità del documento. La stessa tesi era stata sostenuto anche dal consulente nominato dal pubblico ministero Carlo Villani, titolare del fascicolo, che, sulla base di quell’atto, aveva chiesto e ottenuto il sequestro, poi annullato, di 5 milioni di euro. Nel decreto si sottolineava che «l’indagato, approfittando della morte del compagno, ha messo in atto un disegno criminoso volto all’acquisizione dei beni di Losito al fine di escludere dall’asse ereditario la famiglia del defunto, procurando a sé un ingiusto profitto patrimoniale ed arrecando danni ai legittimi eredi». Il provvedimento era stato annullato dal Riesame e la somma era stata restituita al produttore.
Per l’accusa, non condivisa dal giudice, Tarallo avrebbe imitato la calligrafia dello sceneggiatore, scrivendo e firmando un testamento che lo nominava erede universale di un patrimonio milionario: immobili a Roma e a Milano, una casa a New York e anche la maxi-tenuta di Zagarolo, ribattezzata “Zagarhollywood”. Lì la coppia, con la Ares Film, aveva formato diversi attori poi diventati veri e propri divi del piccolo schermo: da Gabriel Garko a Eva Grimaldi.
Il documento era spuntato dopo il suicidio dello sceneggiatore, avvenuto l’8 gennaio 2019. Tarallo aveva sostenuto che, viste le difficoltà nel riconoscimento legale delle coppie di fatto, lui e Losito avevano deciso di fare testamento ognuno a favore dell’altro.
A fare scattare l’inchiesta, nel 2021, le dichiarazioni fatte da due concorrenti del Grande Fratello Vip: Rosalinda Cannavò e Massimiliano Morra, che avevano sollevato pesanti dubbi sulla morte dello sceneggiatore. Il fratello di Losito, quindi, aveva sporto denuncia. Inizialmente l’inchiesta era per istigazione al suicidio, ipotesi poi archiviata. Resta invece in piedi il processo per il dissesto della Ares nel quale Tarallo è imputato per bancarotta.