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 2026  luglio 07 Martedì calendario

Consulta: ammissibile il conflitto di poteri per Bartolozzi

“Ammissibile”. È la pronuncia con la quale la Corte Costituzionale ha appena risolto la questione preliminare sul caso Bartolozzi-Almasri, la vicenda dell’allora capa di gabinetto di via Arenula, Giusi Bartolozzi, che la procura di Roma ha già chiesto di processare con l’accusa di false dichiarazioni al pm, in relazione al rilascio del generale libico Almasri, sottratto così al mandato di cattura emesso dalla Corte penale internazionale.
La Corte, con l’ordinanza numero 122, se sul requisito soggettivo non può che ribadire che “la Camera è legittimata a proporre conflitto”, sul requisito oggettivo – il vero cuore della questione preliminare – sottolinea che “il ricorso mira a tutelare una sfera di attribuzioni costituzionali”, visto che la tesi prospettata dalla Camera dei deputati è “che la mancata individuazione di Giusi Bartolozzi come concorrente dei reati contestati al ministro Nordio, e comunque dalla sua denuncia e iscrizione nel registro degli indagati, in relazione alle dichiarazioni rese” al Tribunale dei ministri, abbia comportato per quel ramo del Parlamento “la sottrazione della prerogativa di deliberare sull’autorizzazione a procedere a carico dell’allora capo di gabinetto”.
Per il caso Almasri la maggioranza aveva infatti già salvato, con il voto in Parlamento, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sottosegretario a Palazzo Chigi Alfredo Mantovano. Proprio aver separato la posizione di Bartolozzi da quella degli esponenti di governo – per i quali le ipotesi di reato erano state distintamente trattate dal Tribunale dei ministri – ha spinto la Camera a sollevare il conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte nei confronti della procura di piazzale Clodio e dello stesso Tribunale dei ministri.
"Il merito della vicenda” sarà trattato in altra udienza, sottolinea la Corte nel comunicato di rito. Quando? A quanto pare non prima dell’autunno inoltrato. Con il beneficio, per Bartolozzi, che intanto sta per ottenere l’ultimo placet del Csm per ancora un fuori ruolo in uno degli uffici governativi, della prescrizione che si farebbe più vicina.