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 2026  luglio 07 Martedì calendario

Francia, dopo il Louvre colpo al museo Lalique

Il pensiero corre subito al Louvre e al colpo del secolo fatto nell’autunno scorso con il bottino ancora non ritrovato. Anche questa volta, come nel clamoroso furto del 19 ottobre, i ladri hanno scelto una domenica mattina. Nel mirino c’era il Museo Lalique, tempio del cristallo e della gioielleria Art nouveau in Alsazia. La banda ha portato via 27 gioielli per un valore stimato in 4,5 milioni di euro. Secondo la ricostruzione del procuratore François Antona, il commando è entrato prima dell’alba, alle 5.25, dopo aver forzato un’uscita di soccorso e una porta antincendio. Una volta nella sala principale, i ladri hanno infranto sei vetrine con mazze e martelli, impossessandosi in pochi minuti dei pezzi di gioielleria. L’allarme è scattato regolarmente ma prima che la società di sorveglianza completasse le verifiche, sul posto è arrivata una donna delle pulizie che ha allertato i gendarmi. Troppo tardi. Aperto nel 2011, il Museo Lalique valorizza l’eredità del maestro vetraio e gioielliere René Lalique e di quella tradizione. Costruito vicino alla fabbrica attiva dal 1921, conserva circa 650 opere tra gioielli, vetri e cristalli. Il sindaco del paesino dove ha sede il museo si è lamentato della mancata sicurezza. «La società di sorveglianza non è intervenuta subito e non ha chiamato i gendarmi. Paghiamo grosse società di sorveglianza, e questo è il risultato». Dura anche la reazione di Franck Leroy, presidente della regione. «È inaccettabile. Il furto al Museo Lalique è un danno al nostro patrimonio. Al di là delle opere rubate, a essere colpito è un luogo emblematico della nostra storia, del nostro savoir-faire e della nostra cultura».
Solo nell’ultimo anno il patrimonio culturale è stato più volte preso di mira. Alla Maison des Lumières Denis Diderot di Langres è stato rubato il “tesoro del museo”, un insieme di monete d’oro e d’argento. Al Museo di Storia naturale di Parigi i ladri hanno portato via sei chili d’oro. A Limoges, nel museo della porcellana, sono stati sottratti oggetti per un valore stimato di 6,5 milioni di euro. Qualche settimana fa il nuovo presidente del Louvre, Christophe Leribault, promesso di “affrontare di petto le questioni urgenti” riguardo alla sicurezza e ha annunciato l’implementazione del nuovo sistema di videosorveglianza perimetrale a partire da gennaio 2027. «Abbiamo ovviamente installato con urgenza alcune telecamere aggiuntive in punti assolutamente critici dove avevamo individuato delle carenze, ma non possiamo creare un’intera nuova rete con centinaia di telecamere senza rafforzare l’infrastruttura tecnica”, ha spiegato, annunciando la creazione di un nuovo centro di controllo della sicurezza a ottobre.
Intanto è stato creato un coordinatore della sicurezza interno, ruolo affidato a Olivier Goupil, ex commissario di divisione e fino a ora responsabile della sicurezza presso la Ratp (l’azienda di trasporto pubblico di Parigi). «Lo shock del furto e il trauma dei mesi successivi sono ancora molto vivi» ha sottolineato Leribault difendendo l’"assoluta necessita’” di completare il colossale progetto di ristrutturazione del museo, soprannominato “Louvre Nuovo Rinascimento”, stimato in oltre un miliardo di euro.