la Repubblica, 7 luglio 2026
Sky compra Itv per 1,9 miliardi:nozze in tv contro lo streaming
Sky conquista la tv commerciale britannica Itv e prova con una scala più grande e nuove sinergie sui costi, a contrastare i colossi mondiali dello streaming come Netflix e Paramount, che ha appena rilevato Warner Bros. Il matrimonio inglese, tra la tv a pagamento e quella gratuita era nell’aria da mesi, ma è stato annunciata solo ieri, e quindi dopo il piano dell’azionista Comcast, che entro un anno scorporerà le tv, i contenuti a pagamento e i parchi a tema dentro NbcUniversal, tenendo invece sotto il uso controllo quelle della connettività via cavo.
Sky pagherà a Itv 1,6 miliardi di sterline (1,87 miliardi di euro) per la prima tv commerciale gratuita inglese (seconda solo alla Bbc), firmando anche un contratto da 2,1 miliardi di sterline per acquistare dalla casa di produzione Itv Studios, i diritti per i contenuti da trasmettere nei prossimi 5 anni. Il gruppo guidato da Dana Strong ha rassicurato i 40 milioni spettatori di Itv che i contenuti resteranno gratuiti, e le sinergie (200 milioni di sterline all’anno a regime) arriveranno mettendo insieme le piattaforme,il marketing e eliminando alcune duplicazioni di organico nelle funzioni corporate.
Non sono invece previste ricadute su Sky Italia, che offre tv a pagamento, servizi tlc fisso e mobile, possiede canali free come Cielo e Tv8, e che va avanti per la sua strada. Dopo una profonda ristrutturazione il gruppo guidato da Andrea Duilio, che nel 2025 è tornato a generare cassa, conta di arrivare al pareggio quest’anno. In Germania invece, Sky aveva venduto a Rtl la sua Sky Deutchland. Secondo gli analisti il modello dell tv satellitare a pagamento di Sky si evolve quindi verso lo streaming inglobando la tv britannica free per avere più ricavi, più utenti e meno costi, per competere con i colossi Usa. Non a caso le nozze tra Sky Uk e Itv – che sono soggette all’approvazione dell’Antitrust – saranno celebrate nella primavera del 2027, e quindi dopo la separazione da Comcast delle attività tv e dei parchi.
I giganti dello streaming minacciano le tv a pagamento
Il modello della tv a pagamento in questi anni ha sofferto più di quello della tv gratuita, perché le dimensioni assunte da nuovi colossi come Netflix o Amazon Prime, sia in termini di abbonati che di produzione di contenuti, danneggiano più gli abbonati della tv satellitare fondata nel 1988 da Rupert Murdoch e ceduta nel 2018 al gigante Usa Comcast. Ma tutto il settore è in fermento, i colossi dei contenuti e dei parchi come Disney hanno dovuto lanciare il loro streaming (Disney +), mentre il modello della convergenza tra tv e tlc, da At&T -Time Warner (poi scorporata e ceduta a Paramount), alla stessa Comcast, finora non ha dimostrato di saper creare le sinergie sperate.