la Repubblica, 7 luglio 2026
Chi c’è nella lista dei finanziatori di Vannacci
Se «volete vedere arrivare» Roberto Vannacci, non guardate i sondaggi. Guardate il conto corrente. Perché mentre l’ex generale costruisce Futuro Nazionale, il partito con cui punta a ridisegnare gli equilibri della destra, c’è una partita che si gioca lontano dai riflettori della politica. È quella dei soldi. Da una parte il tesseramento, spinto senza sosta sui gruppi Telegram e WhatsApp dei sostenitori. Ogni simpatizzante che manifesta interesse viene invitato a iscriversi, a individuare il circolo più vicino e, soprattutto, a coinvolgere nuovi aderenti. Dall’altra i grandi finanziatori: imprenditori, società e gruppi economici che hanno già deciso di investire sul progetto politico dell’eurodeputato.
Sul tesseramento non sono mancate le polemiche. Un’inchiesta di Fanpage ha mostrato come il sistema di iscrizione online consentisse di ottenere una tessera anche utilizzando generalità inventate, purché fosse pagata la quota prevista. Vannacci ha respinto le accuse sostenendo che procedure analoghe sarebbero possibili anche in altri partiti. Intanto, però, la macchina organizzativa continua a lavorare. I dirigenti di Futuro Nazionale parlano ormai di oltre centomila tesserati. Un numero che non è verificabile in modo indipendente ma che, se corrispondesse a iscritti paganti, avrebbe anche un peso economico notevole: con una quota di dieci euro significherebbe oltre un milione di euro di incassi, che salirebbero a due milioni se la quota media fosse di venti euro.
Ma è un altro documento a raccontare con maggiore precisione chi sta sostenendo la crescita del partito. Nella sezione Trasparenza pubblicata da Futuro Nazionale compaiono, nei primi mesi di attività, 340.718 euro tra donazioni, contributi in servizi e comodati gratuiti. È il primo identikit economico del partito di Vannacci. Il principale finanziatore è l’associazione Il Mondo al Contrario, che prende il nome dal libro con cui il generale è diventato un caso editoriale e politico. Ha messo a disposizione oltre 83 mila euro. Poi iniziano ad affacciarsi i grandi gruppi imprenditoriali. Chi sono? Costruttori, appaltatori pubblici, imprenditori dell’energia e delle infrastrutture.
Per esempio: Ecoholding, che ha versato 30 mila euro, è una holding controllata dalla famiglia romana Cieri: tra i soci figurano Paolo, Marsino, Luca ed Edoardo Marsino Cieri, mentre amministratore unico è Marsino Cieri. La stessa Ecoholding controlla il 90 per cento di Ecolattanzio, società di costruzioni che ha donato altri 15 mila euro ed è amministrata da Luca Cieri, titolare del restante dieci per cento delle quote. Due società dello stesso gruppo, dunque, che insieme hanno già destinato 45 mila euro al partito. A queste si aggiunge anche Stabilia Italia, altra società riconducibile alla famiglia Cieri, che ha versato ulteriori 15 mila euro, portando il contributo complessivo del gruppo a 60 mila euro.
L’elenco prosegue con la Compagnia Petrolifera Piemontese, che ha versato 30 mila euro. La società, controllata dall’imprenditore Stefano Maurizio Finzi, opera nella distribuzione di carburanti. Poi c’è Esimcompany, che ha donato 40 mila euro ed è riconducibile all’imprenditore Domenico Santoro, fondatore della Esim, società nata nel 1989 e specializzata nella progettazione e manutenzione di impianti ferroviari, che lavora anche per il gruppo ferroviario nazionale. Lo stesso Santoro compare inoltre personalmente nell’elenco dei finanziatori con un comodato gratuito del valore di dodicimila euro. Accanto ai nomi più noti ci sono poi altre aziende del mondo dell’edilizia e dei servizi: NS Costruzioni, riconducibile ai gruppi imprenditoriali delle famiglie Sbordoni e Navarra, Red Antincendio, MM Vini, il Consorzio Key Re Management, nato nel settore della riqualificazione edilizia, fino a Carciofi Romani, piccola società del settore agroalimentare. Mondi molto diversi tra loro ma accomunati dalla scelta di sostenere economicamente il progetto politico del generale. Ed è seguendo il denaro che oggi si può capire chi sta davvero scommettendo sull’ascesa politica di Roberto Vannacci. Il generale.