corriere.it, 7 luglio 2026
Commissione Vigilanza Rai, le opposizioni non indicheranno i nuovi membri
Le opposizioni che si sono dimesse in massa dalla commissione Vigilanza Rai la scorsa settimana, a quanto si apprende, non indicheranno i nuovi componenti così come invece richiesto dai presidenti di Senato e Camera con una lettera. Alla base della scelta ci sarebbe un accordo tra i partiti del centrosinistra, compresa Italia Viva. Una fonte parlamentare aggiunge: «Se ci dovessero nominare dall’alto, ci dimetteremmo di nuovo». Da fonti parlamentari trapela «stupore per questa accelerazione dopo due anni di blocco».
Giovedì scorso i membri di opposizione in Commissione si erano dimessi in blocco in segno di protesta contro lo stallo dell’organismo parlamentare, scrivendo una dura lettera ai presidenti di Camera e Senato nella quale elencavano i motivi che avevano portato allo «svilimento» del ruolo della Commissione e alla perdita di «credibilità» dell’azienda pubblica radiotelevisiva. Una mossa alla quale erano seguite le dimissioni dei membri di maggioranza, che di fatto in questo modo avevano azzerato la commissione. Al centro dello scontro politico la ratifica di Simona Agnes a presidente della Rai.