Corriere della Sera, 7 luglio 2026
Valentino, unica erede una fondazione a Vaduz
Heiligkreuz 6, Vaduz, 5.600 abitanti, capitale del principato del Liechtenstein. A questo indirizzo c’è la risposta alle seguenti domande: Che fine ha fatto l’eredità di Valentino? A chi è andato quel grande patrimonio da centinaia di milioni, tra yacht (46 metri), ville, opere d’arte (tra cui Picasso e Andy Warhol), un castello in Francia, investimenti finanziari e liquidità su conti esteri, come quello alla Coutts & Company, private bank dove era cliente la regina Elisabetta?
Il notaio di Gstaad
La questione era rimasta appesa dopo i funerali del grande stilista scomparso a 93 anni il 19 gennaio 2026, senza eredi legittimi. Valentino poteva dunque disporre del 100% dei suoi beni, cioè decidere a chi lasciarli. Ma nulla finora era trapelato. Secondo quanto ha ricostruito il Corriere, Valentino il 29 marzo 2023 consegnava il suo testamento al notaio svizzero Rolf Schneider a Gstaad. Dunque successione sotto la legge elvetica.
Sulla base dei documenti esecutivi di quel testamento veniamo oggi a sapere che «unico erede» è stata nominata la «Valentino Garavani – Giancarlo Giammetti Foundation» di Vaduz.
Il testamento è stato depositato in Italia il 21 gennaio, due giorni dopo la morte e due giorni prima del funerale. È stato poi eseguito a partire dal 15 aprile 2026. Cioè quando la Fondazione del Liechtenstein «ha accettato l’eredità in modo espresso». Alla Fondazione sono oggi già intestati buona parte dei pezzi pregiati della «collezione» Valentino, tra cui la villa sull’Appia da 30 stanze, lo yacht di 46 metri «Tm Blue One», le attività operative dell’omonima fondazione italiana ecc. Ma il processo è in corso.
Le carte esecutive ci dicono che il testamento «prevede un solo erede e una serie di legati», senza fare i nomi di chi ha ricevuto le donazioni ereditarie. Dunque Valentino ha voluto, anche attraverso la stessa Fondazione, distribuire e destinare liquidità, beni mobili, l’uso di immobili e opere d’arte a chi gli è stato vicino nella vita o a chi promuove e tramanda la sua cultura artistica. E cioè, principalmente, il compagno Vernon Bruce Hoeksema (68 anni); l’ex compagno, socio e amico da una vita Giancarlo Giammetti (83); il nipote Piero Villani (77), figlio della sorella Wanda morta nel 1997; la famiglia del brasiliano Carlos Souza; infine la fondazione romana (filantropica) che dipende dall’omonima del Liechtenstein (finanziaria oltre che filantropica) unica erede.
La grande proprietà
E il gioiello della corona, il cinquecentesco Castello di Wideville vicino a Parigi?
Acquistato nel gennaio 1995 dai coniugi Setton per 80,7 milioni di franchi francesi (circa 12 milioni di euro) oggi ha un valore immensamente superiore. Gli atti ci dicono che la proprietà è ora della «Succession Valentino Garavani», rappresentata da Giancarlo Giammetti, Ronald Feijen e Marc Bonnant. Sono gli esecutori testamentari – come confermano alcuni abbottonatissimi advisor della successione consultati dal Corriere – e hanno un ruolo fondamentale nel realizzare concretamente il complesso piano successorio concepito da Valentino. Cioè vendere anche una serie di asset, con lo scopo, tra l’altro, di soddisfare i beneficiari dei legati: Wideville dovrebbe essere tra questi. Il procedimento affidato ai tre esecutori è in pieno corso e ha tempi lunghi.
Gli esecutori
Feijen è il fiduciario e l’architetto dell’arcipelago finanziario di Valentino. Bonnant è un famoso avvocato svizzero che è stato per decenni a fianco dello stilista. Oltre ai tre esecutori, nel board della Fondazione siedono anche il banchiere svizzero Grégoire Bordier della Bordier & Cie e l’avvocato ginevrino Matteo Pedrazzini. La base della successione è dunque il testamento del 29 marzo 2023 ricevuto dal notaio di Gstaad. Negli ultimi anni Valentino aveva mantenuto nel suo Chalet Gifferhorn, a Gstaad appunto, la residenza ufficiale dopo aver lasciato quella inglese acquisita successivamente alla vendita nel 1998 della maison per 500 miliardi di lire (circa 260 milioni di euro). Altri luoghi simbolo del patrimonio immobiliare sono la proprietà a Londra vicino a Holland Park, l’attico a New York, Villa Letizia a Roma sull’Appia, dove lo stilista ha vissuto a lungo: acquistata negli anni Settanta è diventata una sorta di casa-museo privata ricca di opere d’arte. Anche la «finanza» di Valentino (investimenti, holding, fiduciari) è sempre stata molto internazionale. Ora sappiamo che uno dei re del «made in Italy» ha affidato la sua eredità a una fondazione «made in Liechtenstein».