Corriere della Sera, 7 luglio 2026
Macron andrà in Siria, primo leader dell’Occidente da Al-Sharaa
Alla vigilia del vertice Nato ad Ankara, il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato ieri sera in Siria per una visita di due giorni, la prima di un leader occidentale dopo la caduta di Bashar al-Assad e l’arrivo al potere del presidente Ahmed al-Sharaa. «Sono venuto per mostrare l’impegno della Francia nei confronti del popolo siriano – ha detto Macron appena atterrato all’aeroporto di Damasco —, per una Siria sovrana, unita nella sua pluralità e in pace con i vicini, e che gioca un ruolo di moderazione delle tensioni» in Medio Oriente. Dopo anni di guerra civile e di massacri, e dopo le violenze tra clan ed etnie che hanno accompagnato la presa del potere di al-Sharaa, Macron spera di rafforzare il ruolo del nuovo regime come fattore di insperata stabilità in un Medio Oriente ancora in bilico. La Francia è in prima linea per trovare una soluzione in Libano e deve tenere conto della vicina Siria. L’agenzia di stampa ufficiale siriana Sana ha definito la visita «storica», «una tappa fondamentale nel processo di ripristino della presenza internazionale della Siria». Una parte importante della visita di Macron sarà dedicata alla ricostruzione del Paese, devastato dalla guerra civile cominciata nel 2011. Il presidente francese è accompagnato dai dirigenti di importante aziende francesi nei settori dell’energia, della difesa e del turismo. I due leader parteciperanno a un forum economico dedicato alla ricostruzione della Siria e ai corridoi strategici tra l’Europa e il Medio Oriente, prima di una cerimonia di firma degli accordi.