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 2026  luglio 07 Martedì calendario

Covid, Mossa di Conte: CoviDitemi quando sarò audito». Braccio di ferro con FdI

Giuseppe Conte chiede ufficialmente, con una lettera inviata al presidente della commissione Covid Marco Lisei, di «conoscere la data della mia audizione». E così, anche ieri, è andata in scena una nuova puntata del braccio di ferro con il centrodestra.
L’ex premier precisa di aver invocato l’intercessione dei presidenti delle Camere «anche per spazzare via le false e menzognere accuse che lei per primo (Lisei) insieme agli altri componenti della commissione del suo partito, mi state rivolgendo». Conte chiede da tempo di essere audito, per chiarire la sua posizione durante gli anni in cui, da presidente del Consiglio, si è trovato a gestire l’emergenza: il centrodestra lo chiama in causa per la vicenda dell’acquisto delle mascherine non omologate. Oggi la commissione sentirà l’ex sottosegretario Riccardo Fraccaro e FdI punterà in particolare proprio sui dispositivi importati dalla Cina. «Non hanno interesse ad ascoltarmi, hanno costruito un plotone di esecuzione, pensano di colpire me ma io sono stato davanti a tutti i tribunali e non ho paura di nulla», ha ribadito ieri Conte, accusando i rappresentanti della maggioranza di aver «trovato in fretta e furia nella massima segretezza 100 milioni da dare al loro amico imprenditore che stanno portando sui palchi di Atreju, in tutte le feste di FdI» (il riferimento è all’accordo transattivo siglato dal governo con la JC Eletronics, guidata dall’imprenditore Dario Bianchi). «Di tutto questo la commissione Covid non è mai stata informata», attacca la deputata dem Ilenia Malavasi.
Ma la maggioranza replica a muso duro. Conte «si dimetta e si metta in fila e come tutte le persone normali senza privilegi, verrà chiamato per l’audizione – dice il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami, che si è dimesso qualche giorno fa dalla commissione perché chiamato all’audizione —. Se invece pensa di essere il marchese del Grillo, anzi il Conte del Grillo, ha sbagliato». Antonella Zedda, componente FdI della commissione Covid, insiste: «Ma Conte conosce il regolamento parlamentare?».
In realtà Conte ha dichiarato di essere pronto a dimettersi non appena verrà chiamato a essere audito come testimone nella commissione di cui fa parte, ma di volere in cambio la garanzia di poter esser reintegrato subito dopo l’audizione, per non perdere l’opportunità di partecipare ai lavori. Mentre Carlo Calenda (Azione) parla di «inutile ritorsione politica».