Corriere della Sera, 7 luglio 2026
Contatti con Stroppa e missione in Serbia: Salvini prova a «ripartire»
«Io ho tanto di quel lavoro da fare che non ho tempo da perdere per contrastare né Schlein, né Vannacci, né Conte». Matteo Salvini posa la prima pietra della Pedemontana piemontese (384 milioni di investimento per quattro anni e mezzo di lavori) e cerca di respingere le domande di chi vuole sapere quale sarà la strategia sua e del centrodestra per la fida delle Politiche 2027. Ma l’inaugurazione del cantiere è un’arma di distrazione di massa perché il leader della Lega sa che la prossima tornata elettorale sarà decisiva per il suo partito (e per lui) e per la coalizione.
«Stiamo lavorando, stiamo crescendo e penso che il centrodestra abbia tutte le possibilità di rivincere le elezioni l’anno prossimo, senza aver paura di nessuno. Vanno tutti osservati con rispetto e attenzione, ma non abbiamo paura di nessuno» fa sapere Salvini dal cantiere di Vercelli. E intanto, però, mette a punto alcune mosse su diversi piani. Il primo, il più importante perché è da sempre una delle armi della strategia leghista, è quello della comunicazione. C’è da mettere in piedi qualcosa, pur rivisto e adeguato alle nuove esigenze, che abbia l’efficacia della famosa «Bestia» di Luca Morisi che caratterizzò la clamorosa ascesa di Salvini tra il 2018 e il 2021.
Oggi tra gli strumenti da usare c’è l’intelligenza artificiale. E allora, chi può essere più adatto al caso di Elon Musk e di tutta la sua macchina da guerra ipertecnologica? Il segretario della Lega ha da tempo un ottimo rapporto con il magnate americano che intervenne con un video anche al congresso di Firenze di un anno fa. Ma ancora più forte è il legame con Andrea Stroppa, il giovane referente italiano del fondatore di X e cofondatore di Neuralink e OpenAI (e di tante altre società).
I due ogni tanto si sentono e si scambiano messaggi. Per Salvini le dritte di Stroppa sono importanti e si dice che vorrebbe affidargli la gestione della campagna elettorale, puntando proprio sull’intelligenza artificiale. Dallo staff del vicepremier si nega che vi sia un rapporto formale di consulenza. Ma questo vale per l’oggi, domani chissà. Perché la potenza di fuoco di Musk altrove ha lasciato il segno. In Germania, per esempio, il patron di Tesla non ha fatto mistero di appoggiare il partito di estrema destra AfD e non si è fatto riguardo di criticare il cancelliere Scholz.
Pochi giorni fa, in occasione del compleanno numero 55 del magnate, Salvini ha postato un messaggio affettuoso: «Da Neuralink per aiutare le persone con malattie neurodegenerative, a Starlink messo a disposizione dei Paesi colpiti da catastrofi naturali, ai razzi riutilizzabili impiegati per la ricerca scientifica. E ancora il suo impegno per l’Occidente, per la natalità e per la libertà di espressione, la sua amicizia per l’Italia».
Vedremo nelle prossime settimane se ci saranno passi concreti tra il vicepremier e Stroppa. Ma intanto il leader leghista, tra i pochissimi a non commentare l’ultimo attacco di Trump a Giorgia Meloni, dopo tanto tempo torna a calcare la scena internazionale con un viaggio in Serbia tra ieri sera (ha incontrato il presidente Aleksandar Vucic) e oggi.
Una scelta non casuale, ovviamente, perché va letta alla luce delle spinte per far entrare l’Ucraina nell’Unione europea. «Ritengo giusto che nessuno abbia canali privilegiati, e per quello che mi riguarda l’adesione all’Unione europea dell’Ucraina è tutta da discutere. La Serbia o la vicina Albania sono molto più avanti, sono molto più vicine» la precisazione di Salvini che fa capire quanto il viaggio, sulla carta per incontrare imprenditori e istituzioni serbe, abbia un preciso significato politico, peraltro non del tutto allineato con la politica del governo.