Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  luglio 07 Martedì calendario

Trump tra guerre, sala da ballo e investimenti per bebè

Il presidente Trump ha festeggiato ieri l’apertura di conti bancari che portano il suo nome destinati ai bambini americani suonando la campanella della Borsa nello Studio Ovale. Nei cosiddetti «Trump Accounts» sono stati depositati mille dollari dal dipartimento del Tesoro per i bambini che hanno un numero di previdenza sociale e sono nati tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2028 (il secondo mandato dell’attuale presidente). Serve l’adesione dei genitori: finora hanno firmato in 1,4 milioni per quella fascia d’età. I soldi sono investiti in Borsa e non possono essere prelevati prima dei 18 anni.
Il presidente ha affermato che, grazie all’andamento positivo dei mercati da lui garantito, «possono guadagnare un sacco di soldi». Il senatore repubblicano del Texas Ted Cruz, al suo fianco, lo ha paragonato a un nuovo «New Deal», e ha aggiunto: «Ogni bambino sarà un capitalista». Al di sotto dei 18 anni si può avere un conto, ma senza i 1.000 dollari investiti dal governo. Michael e Susan Dell (dell’azienda di computer) hanno donato 6 miliardi di dollari per depositare 250 dollari nei conti di bambini dei ceti più disagiati fino a 10 anni d’età.

Trump ha annunciato inoltre che sta costruendo una pista d’atterraggio in granito per gli elicotteri alla Casa Bianca, per poter utilizzare velivoli più potenti (rispetto a quelli dell’epoca del Vietnam tuttora in uso) che però rovinano il prato. Il presidente intende usare quello spazio anche per le conferenze stampa. Secondo il Washington Post, è stata chiesta una accelerazione dei lavori – che costerebbero in totale 13 milioni di dollari (incluso il rifacimento di una strada di collegamento in pietra bianca): gli operai sono ora sul posto 24 ore su 24 e per questo costerà 875 mila dollari in più, perché Trump vuole che vengano completati prima di una «visita di Stato» non specificata. È stato chiesto di terminarli entro il 17 settembre. La visita del presidente cinese Xi Jinping è prevista il 24 settembre.
Trump ha detto ieri che l’idea di un eliporto è sua, ma secondo il Post era stata presa in considerazione da diverse amministrazioni. L’attuale presidente tuttavia è stato personalmente coinvolto nel progetto e ha negoziato personalmente il contratto da 4,5 milioni di dollari per la lavorazione del granito, che porterà inciso il sigillo della Casa Bianca. Lockheed Martin che costruisce gli elicotteri Sikorsky, pagherà 5 milioni di dollari per la pista d’atterraggio dell’elicottero.
È l’ultima aggiunta al rifacimento di varie parti della Casa Bianca voluto da Trump, dalla pavimentazione del Giardino delle Rose che ospita ora tavoli e ombrelloni, che ricordano la sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, alla carrellata di ritratti presidenziali nel portico fino alla demolizione dell’intera East Wing per realizzare una sala da ballo. «La gente dice che la sto costruendo per me stesso, ma sarò fortunato se riuscirò a usarla per sei mesi, perché sarà finita verso la metà del 2028. La sto costruendo per altri presidenti», ha detto ieri Trump.
Non ci sono state domande su Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di ieri. Oltre a parlare a lungo del caso del cartellino rosso a Balogun, Trump ha insistito che Putin «vuole porre fine alla guerra e anche l’Ucraina vuole farlo... penso che ce la faremo a finirla». Ha parlato anche di Medio Oriente: «Il famoso Stretto di Hormuz, nessuno ne aveva mai sentito parlare, ma è una grossa macchina da soldi, ve lo garantisco».