Il Messaggero, 6 luglio 2026
Turismo, record di arrivi. Italia sulla vetta d’Europa
Il turismo in Italia corre. Nei primi sei mesi del 2026 la crescita degli arrivi è stata del 4,43 per cento, con performance positiva degli hotel, ma perfino migliore dell’extra-alberghiero (i b&b e le case vacanza per fare due esempi). In previsione, il resto dell’estate vede il nostro Paese consolidare un’attrattività più rilevante rispetto a Spagna e Grecia, con una percentuale di riempimento delle strutture migliore e anche tariffe proposte più convenienti. Tra le regioni, l’incremento più rilevante degli arrivi nel primo semestre è di Calabria (+10,54 per cento), Umbria (+9,70) e Piemonte (+9,22). Anche Roma e il Lazio sono ampiamente sopra la media nazionale con +5,56%. In generale, a consolidare l’incremento è l’invasione dei viaggiatori stranieri: se sul turismo domestico la percentuale di crescita è poco sotto al 2 per cento, per i turisti che vengono da altri Paesi invece tocca il 6,45. A favorire questi numeri hanno contribuito anche la guerra in Medio Oriente e le incertezze (poi dimostratesi ingiustificate) sulla disponibilità del carburante per gli aerei che hanno convinto molti italiani e molti europei a rinunciare ai viaggi a lungo raggio e a preferire le nostre città.
IL PASSAGGIO
Commenta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «L’Italia si conferma al vertice del turismo europeo anche per l’estate 2026. Un risultato che premia la bellezza della nostra Nazione, la qualità della nostra offerta e il grande lavoro di tutto il comparto turistico». Aggiunge il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi: «L’estate del 2026 si conferma un successo per il turismo in Italia. L’incremento delle ricerche aeree del 26 per cento rispetto all’anno scorso, unito a un aumento della capacità aerea, dimostra un forte interesse internazionale per il nostro Paese. L’Italia mantiene il suo primato di meta privilegiata per i visitatori di tutto il mondo».
Ma di quali numeri stiamo parlando? L’analisi attinge dai dati della piattaforma Alloggiati Web, che dipende dal Ministero dell’Interno. Ogni struttura ricettiva deve comunicare le generalità degli ospiti per legge. La Polizia di Stato in questo modo ha un dato aggiornato degli arrivi negli hotel e nelle altre strutture ricettive. Se ci limitiamo al dato dei turisti italiani, emerge che in totale nei primi sei mesi del 2026 sono stati registrati 37.460.706 ospiti, l’1,97 per cento in più dello stesso periodo dell’anno scorso. Tra le regioni, le percentuali di crescita più alte relative ai visitatori italiani sono di Umbria (+13,64 per cento), Liguria (+8,89) e Piemonte (+8,30). Per quanto riguarda gli stranieri, la cifra complessiva delle persone registrate nelle strutture ricettive è di 47.804.105, +6,45 per cento rispetto al primo semestre del 2025. I dati più alti in Calabria (+23,19), Puglia (+14,63) e Abruzzo (+14,04). In totale (italiani più stranieri) si arriva a 85.264.811 visitatori (come detto +4,43).
Bene, ma l’estate come andrà? I segnali sono incoraggianti. L’Italia risulta più economica rispetto ad altre mete del Mediterraneo, come Spagna e Grecia. Spiegano al Ministero del Turismo: «La domanda internazionale verso l’Italia evidenzia una dinamica fortemente espansiva sostenuta dall’elevata attrattività della destinazione Italia e da un contesto globale che continua a favorire mete percepite come prossime, accessibili e sicure». Altri dati: a livello regionale, Veneto, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige registrano i livelli più elevati di riempimento delle strutture ricettive.