ilgiornale.it, 6 luglio 2026
Per Fincantieri poker di acquisizioni nella subacquea
Il gruppo della cantieristica navale ha concluso accordi relativi a quattro acquisizioni strategiche nel segmento underwater, che nel 2025 ha registrato ricavi per 667 milioni di euro e ha inciso per il 6,7% dei ricavi sul portafoglio del Gruppo. Le società acquisite sono Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. Le quattro società entreranno a far parte del polo della subacquea di Fincantieri che avrà il compito di coordinare lo sviluppo di sinergie di prodotto e di mercato, anche tramite soluzioni integrate per la subacquea non convenzionale. Il polo evolverà in un operatore internazionale della subacquea, composto da 8 aziende leader nei rispettivi settori di attività e fortemente integrate verticalmente che, lavorando in maniera sinergica, porteranno una forte cross-contaminazione all’interno del gruppo.
La struttura delle quattro operazioni, spiega Fincantieri, prevede la permanenza dei manager/azionisti chiave attraverso il reinvestimento di quote rilevanti nel capitale delle singole società, assicurando continuità industriale e valorizzazione delle competenze distintive, elemento fondamentale per l’esecuzione del percorso di crescita condiviso con ciascuna azienda.
“L’operazione odierna rappresenta una trasformazione industriale storica per Fincantieri, che crea un campione internazionale dell’Underwater, grazie alla completa integrazione lungo la catena del valore di tecnologie, competenze e capacità operative. Queste acquisizioni ci consentono inoltre di accelerare nell’attuazione del Piano Industriale, rafforzando in modo significativo la redditività e valorizzando un mercato in forte espansione, dove la componente dual-use è destinata a diventare sempre più rilevante”, rimarca Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri.
Le quattro realtà acquisite
Next Geosolutions, società quotata nel segmento Euronext Growth Milan, è tra le aziende leader a livello internazionale nel settore delle survey e delle geoscienze marine e nei servizi di supporto alle costruzioni offshore.
Wsense, Graal Tech e Defcomm sono scale up high tech italiane specializzate, rispettivamente, nel campo delle comunicazioni subacquee e dell’internet of underwater things, nei droni autonomi subacquei e nei droni autonomi di superfice.
L’impatto sui conti del gruppo
Fincantieri vede i ricavi pro-forma del segmento subacquea superare i 1,1 miliardi di euro nel 2026 ed ebitda, pari a circa 220 milioni di euro, anticipando di 4 anni l’obiettivo di ricavi ed ebitda underwater previsti al 2030 nel Piano Industriale 2026-2030.
Le nuove acquisizioni contribuiscono inoltre all’utile di gruppo per oltre 60 milioni di euro. I ricavi al 2028 raggiungeranno 1,4 miliardi di euro per attestarsi a 1,8 miliardi di euro al 2030. Il margine EBITDA UW, pro-forma per le acquisizioni, cresce al 19,2% nel 2026, raggiungendo il 21% nel 2028 per arrivare al 23% nel 2030. Al 2030 il contributo delle acquisizioni all’utile netto del gruppo raggiunge circa 130 milioni di euro.