La Stampa, 6 luglio 2026
EasyJet, ok all’offerta di Castlelake
Dopo cinque tentativi e un lungo negoziato, Castlelake mette sul tavolo l’offerta che convince il consiglio di amministrazione di easyJet. Il gruppo statunitense specializzato nel private credit ha raggiunto un accordo preliminare con la compagnia aerea britannica sui termini finanziari di un’operazione che valuta il capitale circa 5,5 miliardi di sterline e che, se completata, porterà al delisting della low cost dalla Borsa di Londra. L’intesa prevede un corrispettivo di 6,90 sterline per azione, livello che il board ha indicato come tale da poter essere raccomandato agli azionisti qualora venga presentata un’offerta vincolante.
La proposta rappresenta il quinto rilancio formulato da Castlelake. In precedenza easyJet aveva respinto quattro offerte, giudicandole non in linea con il valore della società. L’ultima, pari a 6,50 sterline per azione, attribuiva alla compagnia una valutazione di circa 4,9 miliardi di sterline. Il successivo confronto tra le parti ha portato all’avvio di una due diligence limitata, concessa dopo che il fondo aveva manifestato la disponibilità a migliorare i termini economici dell’operazione. Il perfezionamento dell’acquisizione resta subordinato al completamento della due diligence e alla definizione della documentazione contrattuale. In seguito all’intesa di principio, è stato inoltre prorogato al 3 agosto il termine entro il quale Castlelake dovrà presentare un’offerta vincolante, dopo la scadenza inizialmente prevista per questa domenica dalla normativa britannica sulle acquisizioni.
Nel corso delle trattative il gruppo statunitense ha illustrato la propria strategia industriale, dichiarando di voler sostenere la crescita futura di easyJet e accompagnarne l’evoluzione verso una compagnia aerea europea «più solida e resiliente». In questo quadro Castlelake considera centrale il programma di rinnovo della flotta, ritenuto determinante per rafforzare competitività, efficienza operativa e sostenibilità nel lungo periodo.
L’intesa segna un cambio di passo rispetto ai mesi scorsi. Nel respingere le precedenti proposte, easyJet aveva definito gli approcci del fondo «fortemente opportunistici», sostenendo che il prezzo riflettesse la fase di debolezza del titolo, penalizzato dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran e dal conseguente impatto sull’intero settore del trasporto aereo.
Castlelake può contare sull’esperienza nel leasing aeronautico e possiede anche una partecipazione significativa nella compagnia scandinava Sas. Intanto easyJet, nonostante abbia rivisto al ribasso le previsioni di profitto per quest’anno a causa della guerra in Iran, punta nel medio termine a conseguire un utile annuo ante imposte di un miliardo di sterline attraverso l’espansione dell’attività dedicata ai pacchetti vacanza e l’introduzione di nuovi aeromobili più efficienti per tagliere i consumi.