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 2026  luglio 06 Lunedì calendario

Grecia, barriere galleggianti contro i pesci palla velenosi

Fino alla scorsa estate la minaccia delle coste dell’isola greca di Eubea erano le meduse viola. Quest’anno, sotto l’effetto del cambiamento climatico e del surriscaldamento delle acque del Mar Egeo, a mettere in pericolo i bagnanti della seconda isola più grande della Grecia dopo Creta è arrivato dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez il pesce palla maculato.
Un’invasione di esemplari che hanno già colonizzato i mari al largo di Israele e Cipro e che ora sono presenti in quasi tutte le acque della Grecia fino alla costa di Atene, particolarmente dannosi perché tossici al consumo anche dopo la cottura ma soprattutto per il rischio di essere morsi dalle loro potenti mascelle in grado di spezzare metallo e ossa, che ha spinto la municipalità di Eubea a disporre una protezione fatta di barriere galleggianti per tutelare i bagnanti.
La decisione è arrivata sulla scia di alcune aggressioni verificatisi in Grecia, in particolare a Varkiza, in Attica, dove a un’anziana è stata costretta a essere medicata con punti di sutura. Tra le misure prese per arginare l’emergenza la Croce Rossa Ellenica ha diffuso un prontuario di primo intervento in caso di morsi. Il rischio maggiore è quello di lesioni con emorragie, da fermare subito con garze e pressione sull’area colpita, dopo un accurato lavaggio della ferita con acqua dolce. In alcuni casi può rendersi necessario anche un trattamento antitetanico.
«Il nostro dovere e la nostra priorità assoluta devono essere la sicurezza dei nostri cittadini. Meglio prevenire che curare», ha dichiarato al quotidiano britannico Guardian Antonis Spanos, vicesindaco di Calcide, che il mese scorso ha organizzato l’installazione della prima barriera galleggiante della Grecia, misura che varie località balneari stanno ora adottando.
Non solo, l’invasione di questo predatore velenoso minaccia anche il settore ittico greco al punto che il governo di Atene ha disposto una serie di sussidi ai pescatori affinché effettuino operazioni mirate per ridurre il numero di esemplari capaci di danneggiare anche le reti da pesca con i loro morsi. Il Centro Ellenico per la Ricerca Marina stima che il pesce palla causi ogni anno a ciascun peschereccio della regione danni e perdite di reddito pari a 8.500 euro.