repubblica.it, 5 luglio 2026
Rilasciata la figlia di Riina
Cade anche la misura dell’obbligo di dimora per Maria Concetta Riina, figlia del boss di Cosa Nostra Totò Riina, coinvolta con il marito Antonino Ciavarello in un’inchiesta della procura di Firenze per estorsione aggravata dal metodo mafioso e tentata estorsione ai danni di due imprenditori toscani. Come spiegato dai difensori, avvocati Francesco Olivieri e Tiziana dell’Anna, il gip ha accolto infatti la richiesta di revoca dell’obbligo di dimora nel comune di Corleone: “Un importante riconoscimento della fondatezza delle argomentazioni difensive che abbiamo sottoposto al giudice – commentano i legali – Continueremo a difendere i nostri assistiti con la convinzione che il processo consentirà di chiarire definitivamente i fatti contestati”.
La figlia del boss torna dunque libera senza restrizioni, scelta su cui la procura aveva espresso parere contrario. Le accuse riguardo le minacce subite da due imprenditori toscani della provincia di Siena e del Pisano, legati alla figlia del boss corleonese da un’antica conoscenza (una delle vittime aveva persino partecipato al battesimo del nipote di Riina) per alcuni affari in comune. I rapporti si erano interrotti da oltre un decennio, salvo sporadici messaggi di auguri, ma sono poi riemersi con una serie di messaggi minacciosi. «Ti sei trovato in contatto con persone che fanno veramente paura», diceva la moglie du una delle vittime.
Secondo il pm antimafia Antonino Nastasi, Maria Concetta Riina avrebbe iniziato a chiedere soldi per le difficoltà economiche provocate dalla confisca dei beni di famiglia e dall’arresto del marito.
Sia il riesame che la Cassazione avevano ritenuto necessaria la detenzione in carcere, tuttavia, dopo l’incidente probatorio, il gip aveva rivisto la propria valutazione optando per una misura più lieve. La scelta era stata poi avallata dal riesame, sempre con il parere contrario della procura: ora l’ennesimo passaggio giudiziario, che, in attesa del processo, sancisce il ritorno in libertà della figlia del boss.