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 2026  luglio 05 Domenica calendario

Aldo Montano ricoverato per shock anafilattico

Grande paura per Aldo Montano. L’ex campione olimpico della scherma è stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale Santo Spirito di Roma dopo essere stato colpito da uno shock anafilattico in seguito a un pasto consumato in un ristorante della Capitale. A raccontare l’accaduto è stato lo stesso Montano attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, accompagnato da una fotografia che lo ritrae con la maschera per l’ossigeno durante il ricovero.
“Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo”, ha scritto l’olimpionico, denunciando quella che considera una grave sottovalutazione delle allergie alimentari. Montano ha spiegato di essere allergico alla caseina, una proteina presente nel latte e nei suoi derivati. “Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale”, ha sottolineato.
Secondo il racconto dell’ex sciabolatore, prima della cena aveva comunicato chiaramente la propria condizione al personale del ristorante. Nonostante questo, qualcosa sarebbe andato storto, provocando una reazione allergica che ha richiesto un immediato intervento medico.
“Mi sono ritrovato a lottare per la vita”, ha scritto Montano, evidenziando come la mancata osservanza delle procedure di sicurezza possa avere conseguenze gravissime. Il campione olimpico di Atene 2004 ha quindi lanciato un appello affinché le allergie alimentari vengano trattate con la massima attenzione da parte degli operatori della ristorazione. “Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto”, ha affermato. Montano ha inoltre denunciato superficialità e impreparazione che, a suo avviso, continuano a caratterizzare molte situazioni nonostante la crescente attenzione sul tema. “Ogni volta che qualcuno minimizza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono piccole distrazioni quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico”, ha aggiunto.
L’ex atleta ha poi ricordato che questa volta è riuscito a raggiungere l’ospedale in tempo, ma che per altre persone potrebbe non esserci la stessa fortuna. “Tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”, ha concluso. Nel messaggio pubblicato sui social, Montano ha voluto ringraziare il personale sanitario che lo ha assistito durante l’emergenza, citando in particolare le dottoresse Roberta e Annalisa, Tiziano del pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito e il conducente che lo ha accompagnato rapidamente in ospedale.
Le sue parole hanno raccolto numerosi messaggi di solidarietà da parte di sportivi, amici e follower, riaccendendo il dibattito sull’importanza della corretta gestione delle allergie alimentari nei locali pubblici.