la Repubblica, 4 luglio 2026
Commissione Covid, esposto FdI: “Conte e Pd rinuncino allo scudo”
La transazione da oltre 100 milioni di euro tra lo Stato e la JC Electronics, anticipata da Repubblica nei giorni scorsi, incendia lo scontro politico sulla gestione dell’emergenza Covid. La maggioranza passa all’attacco contro l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, mentre il Movimento 5 Stelle replica accusando Fratelli d’Italia di «mistificare» i fatti e di confondere le diverse forme di scudo introdotte durante la pandemia.
Ad alzare il livello dello scontro è il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che in un video pubblicato sui social sostiene che la vicenda sia la conseguenza delle scelte compiute dal governo Conte. «Il Tribunale di Roma ha condannato lo Stato italiano a pagare 250 milioni a un’azienda perché durante la pandemia il governo Conte ha stracciato un accordo sulle mascherine», afferma. Bignami rivendica poi la scelta dell’Avvocatura dello Stato di chiudere il contenzioso con una transazione, sostenendo che abbia evitato un esborso ben maggiore in caso di conferma della sentenza in appello. Il capogruppo di FdI rilancia quindi sul piano politico, chiedendo a Conte e agli altri protagonisti di quella stagione di «rinunciare allo scudo penale, erariale e anticorruzione» e annunciando la presentazione di un esposto. «Chi sbaglia paga».
La replica del Movimento 5 Stelle arriva con una nota del capogruppo nella Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, Alfonso Colucci, che definisce le dichiarazioni di Fratelli d’Italia «un granchio clamoroso». Secondo il deputato pentastellato, il partito della premier «straparla di scudo penale dimenticando che riguardava esclusivamente il personale sanitario». Quanto allo scudo erariale, Colucci richiama invece l’audizione davanti alla Commissione Covid del procuratore generale della Corte dei Conti, Pio Silvestri, secondo il quale quella disciplina era giustificata dall’emergenza e accompagnata dal controllo concomitante della magistratura contabile. Lo stesso Colucci sostiene inoltre che sia stato il governo Meloni a prorogare lo scudo fino alla fine del 2025 e ad estenderlo alla gestione delle risorse del Pnrr.
«Sarebbe interessante capire se esistono precedenti analoghi» dice il deputato del Partito democratico, Gianni Cuperlo, commentando la transazione. «Qui c’è uno Stato che rinuncia ad attendere il responso sulla richiesta di sospensiva, precipitandosi a liquidare (con la bellezza di 100.221.429,85 euro) uno sponsor politico ed elettorale del partito di maggioranza relativa». Dalle opposizioni fanno poi notare anche un altro particolare: l’atto di transazione arriva nascosto in un decreto legge ad hoc che ne assicura la copertura. E con un iter al ministero della Salute che passa dalla dirigente Maria Rosaria Campitiello, moglie del viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli. Di Fratelli d’italia.