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 2026  luglio 05 Domenica calendario

Tutto sul concerto di Ultimo

Sabato 4 luglio Ultimo è diventato «primo». Il primo a cantare davanti al pubblico pagante più numeroso di sempre in Italia: 250 mila spettatori radunati nella spianata dell’Università Tor Vergata. Come ha scritto lui stesso nella notte in un post su Instagram: «Siamo nella storia».
Ultimo è diventato «primo»
Il cantautore di San Basilio (al secolo Niccolò Moriconi, arrivato in elicottero) è stato il primo a realizzare un grande evento in un’area di 15 ettari non addetta ai concerti, dove per l’occasione è sorta un’autentica città nella città, con un palco largo 140 metri e alto 60, oltre 30 torre con altoparlanti e 18 maxischermi per permettere anche ai fan nei settori più distanti di assistere allo show (la prima e l’ultima fila erano distanti più di 800 metri). Numeri, noti da settimane, a cui ieri si sono aggiunti quelli – da record – diffusi dal Campidoglio e dall’organizzazione VivoConcerti diretta da Clemente Zard. 

Incasso da 16 milioni
A partire dall’incasso: 16 milioni di euro, considerando una media dei biglietti di 65 euro. Per un concerto che ha portato a Roma circa 155 mila persone: il 62% del pubblico è arrivato da altre regioni e anche dall’estero,
con navette organizzate dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino, oltre che dalle principali stazioni ferroviarie della Capitale, Termini e Tiburtina. Un fiume di gente che ha generato per la città un indotto di 90 milioni di euro. La cifra, per ora, è solo stimata (i dati definitivi si avranno nei prossimi giorni), ma fonti di Roma Capitale la danno per «plausibile».
«Dietro la serata c’è un anno di lavoro», ha commentato l’assessore capitolino ai Grandi eventi Alessandro Onorato nel backstage del concerto
di Ultimo a Tor Vergata. «Roma ha voluto osare veramente tanto, perché non era scontato nulla – ha aggiunto -. Ciò che è avvenuto qui l’anno scorso con la Giornata mondiale della Gioventù è stata una cosa straordinaria ma
completamente diversa da quello che sta avvenendo oggi: questa è un’iniziativa culturale perché la musica è cultura, ma è anche un’iniziativa commerciale. Ultimo ha dimostrato una disponibilità che diventa un precedente rispetto agli altri artisti».
L’assessore ha poi snocciolato qualche altro numero – come l’incasso della tassa di soggiorno «intorno ai 2 milioni di euro» – e ha svelato che i costi «della metropolitana aperta gratuitamente tutta la notte, che è una grande novità, sono stati sostenuti dagli organizzatori, dunque da Ultimo, come tutti gli altri servizi straordinari». Roma Capitale, dalle prime stime, avrebbe incassato 600 mila euro. «E ai privati che hanno messo a disposizione le aree di parcheggio è andato un milione di euro – detto Onorato -. La città ci ha guadagnato sia economicamente che a livello morale, culturale e di immagine. Segnando un precedente molto forte».
Un concerto vissuto praticamente in diretta social, con milioni di post condivisi dai partecipanti su Instagram e i network principali. Ma anche da colleghi – giganti – come Vasco Rossi, che ha postato una galleria di foto scattate con Ultimo scrivendo: «Kom…plimenti a Ultimo e alla città di Roma! Sono davvero felice per Niccolò. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani… è giusto così! Ti voglio bene, Niccolò. …e poi ci troveremo come le star...». Proprio lui che finora deteneva il record per il live con più spettatori paganti in Italia, con i 225mila di Modena Park nel 2017.
Vasco non era a Roma, ma tra i personaggi presenti (e mimetizzati nel «popolo degli ultimi») invece il calciatore Alessandro Florenzi, il conduttore radiotelevisivo Gianluca Gazzoli, le figlie di Francesco Totti e Ilary Blasy, Chanel e Isabelle Totti, insieme ad alcune amiche tra cui Melissa Monti (fidanzata del fratello Cristian nonché tra le protagoniste della settima stagione de «I Cesaroni»). E c’erano anche l’attaccante del Monza Andrea Petagna e molti influencer, come il duo comico Momo e Kika e Victoria Mihajlovic. E c’era anche la compagna del cantante Jacqueline Luna Di Giacomo, volata da New York per sostenere il cantante, ripresa sui social mentre da sotto il palco cantava e applaudiva Ultimo.
Ma sui social non sono mancate le proteste. Dal caos trasporti e metro: nonostante il piano mobilità speciale di Roma Capitale, la stazione della Metro A a Termini e nei vagoni dei treni si sono registrati sovraffollamenti estremi fin dal pomeriggio, trasformando gli spostamenti in un «incubo» per i passeggeri. Lamentele anche per i costi dei parcheggi, arrivati a costare fino a 99 euro. Inevitabili – con un quarto di milione di pubblico – le file «chilometriche» ai bagni chimici e tempi d’attesa «insostenibili anche solo per acquistare un panino o dell’acqua», con polemiche sulla «scarsità di stand ed esercenti autorizzati nelle diverse aree del concerto».
E rimbalzano sui social anche i racconti di genitori e ragazzi che hanno riscontrato gravi difficoltà a ricongiungersi a fine concerto per via della «totale mancanza di segnaletica chiara» e delle restrizioni di sicurezza agli ingressi. In compenso non si sono registrati incidenti, nessun momento di crisi o panico durante il maxi-evento. Solo qualche malore «per il troppo caldo e la stanchezza di stare accalcati per ore», come confermato dagli operatori sanitari che hanno presidiato «La favola per sempre». E ora i fan sognano i prossimi live: in cantiere ci sarebbero due concerti al Circo Massimo nel 2027.