Corriere della Sera, 5 luglio 2026
Maratona delle Dolomiti: ottomila ciclisti da 85 Paesi
Sono ottomila, ma stamattina vorrebbero essere quattro volte tanti e forse anche di più i ciclisti alla partenza di La Villa della 39esima Maratona dles Dolomites, uno dei pochi appuntamenti riservati agli amatori della bicicletta che anno dopo anno assiste a un costante aumento dei numeri. La Maratona è a numero chiuso di partecipanti: una volta raggiunti gli ottomila iscritti, non c’è più posto per altri. Si entra per sorteggio, temperato da una serie di fattori che favoriscono, per esempio, chi non l’ha mai fatta (saranno il 53%). Assieme a poche altre, non conosce la crisi che attraversano altre manifestazioni simili a causa del progressivo invecchiamento dei praticanti, solo in parte rimpiazzati dai giovani, e al vertiginoso aumento dei costi per partecipare. Quest’anno le richieste sono state oltre 32.400 da 85 Paesi diversi, perché c’è chi neppure prova a iscriversi sapendo quanto è difficile essere pescati. Certo, la Maratona delle Dolomiti ha qualità difficili da eguagliare con i suoi magnifici percorsi che si snodano in piena estate in una delle aree montane che è tra le più belle al mondo. L’organizzazione è perfetta, l’accoglienza quella di primissimo livello di in un’area vocata al turismo con le strade che restano chiuse al traffico veicolare. Tre i percorsi: lungo da 138 km/4.230 metri di dislivello, medio da 106/ 3.130 e il Sella Ronda con 55/1.780 tra Pordoi, Sella, Gardena, Valparola e Giau, passi dolomitici che fanno la storia del ciclismo. Grazie alla «Maratona App», è possibile seguire sul web la posizione dei partecipanti (il 13,5 % donne) lungo i percorsi.