Corriere della Sera, 4 luglio 2026
Taylor Swift, il matrimonio show
Anche gli Stati Uniti hanno avuto il loro royal wedding, e si è celebrato ieri sera: alla vigilia dei festeggiamenti istituzionali per il duecentocinquantesimo anniversario del giorno dell’indipendenza, che si terranno oggi e che le «nozze del secolo» oscurano coi loro mille invitati tutti famosissimi; assente il presidente che più di tutti è stato comparato a un re, Donald Trump, che ieri postava sul suo social Truth facendo il verso alla sposa.
Taylor Swift, popstar da dieci milioni di biglietti a tournée, e il campione di football Travis Kelce si sono sposati stanotte nell’arena sportiva più famosa al mondo, il Madison Square Garden di New York. Forse dopo averlo già fatto in privato poco prima; certo dopo una «cena di prova» che si sarebbe tenuta giovedì, e da cui sono uscite bomboniere degne di un connubio reale, con logo di cuori intrecciati, «T&T», Travis & Taylor. Meteo inclemente: Manhattan è nel culmine di un’onda di calore. Livello di segretezza: intelligence militare.
Se leggete questo pezzo in mattinata, la festa è ancora in corso: il permesso per l’evento, firmato dal sindaco Mamdani – fan di Swift – copriva dalle 15 locali di ieri (qui le 21), quando si sono aperti i cancelli, alle 4 del mattino cioè le nostre 10.
A differenza che del programma della Casa Bianca per il «4th of July», reso noto al minuto, di quello del «royal wedding» non si è saputo nulla o quasi, essendo gli invitati tutti firmatari di onerosi accordi di riservatezza e i paparazzi banditi, costretti per tutto ieri a rivelare ai siti di notizie, come chissà quali scoop, che fuori dal Madison Square Garden si avvicendavano consegne di aragoste, bancali di fiori rosa pesca, un tir di ciambelle Krispy Kreme.
Ignota pure la lista degli invitati: dedotta dagli addetti ai lavori – il sito di gossip Tmz, il tabloid New York Post, il New York Times che ha mandato ventiquattro cronisti – incrociando selfie sui social e foto di paparazzi appostati nei dintorni del Garden. E fonti anonime: così è trapelato per esempio che agli ospiti sarebbe stato comunicato solo di presentarsi a Manhattan, e attendere istruzioni riservate.
In ordine sparso: Sabrina Carpenter; Selena Gomez, forse damigella, che ha postato il suo vestito su Instagram; la scrittrice e regista Lena Dunham; gli attori Bradley Cooper e Adam Sandler, il produttore Jack Antonoff, al cui matrimonio nel 2024 Swift era invitata e decine di swifties invasate quindi avevano fatto irruzione; le modelle Gigi Hadid – molto amica di Taylor – e Cara Delevingne, l’attrice Zoe Kravitz anche in rappresentanza del fidanzato Harry Styles, ex di Taylor Swift, invitato ma assente per lavoro; il cantante Ed Sheeran; la popstar Dua Lipa, di ritorno a sua volta dal proprio faraonico sposalizio; la star Netflix Anya Taylor-Joy; l’ex ceo di Disney Bob Iger e varie teste coronate del marchio, che in Taylor Swift e nello streaming del suo Eras Tour ha investito molto; secondo Variety è stato invitato pure Steven Spielberg; il principe William è stato ieri l’altro ospite al podcast di Travis Kelce, ci sarà stato anche lui? Per stamattina si saprà anche se c’era l’amica di sempre Blake Lively, con cui Taylor si sarebbe raffreddata dopo lo scandalo sessual-giudiziario in cui Lively l’ha coinvolta (ma ieri era a cavallo col fidanzato Ryan Reynolds).
Nel dubbio i fan sudano da giovedì fuori dall’arena: «Non ha nemmeno messo per loro una fila, una tettoia», polemizzava ieri il New York Post. Nessuno si lamenta: «È la nostra regina», piange una ragazza ai microfoni dell’Associated Press, «le auguriamo tutti solo il meglio e lei lo voleva moltissimo». Le nozze con Travis Kelce, conosciuto nel 2023, arrivano dopo una serie di delusioni d’amore – tra cui proprio quella con Harry Styles – che Taylor Swift ha puntualmente trasformato in canzoni.
Fino all’estate scorsa. «La vostra insegnante di inglese e il vostro insegnante di ginnastica si sposano», aveva postato lei su Instagram annunciando il fidanzamento, e mostrando il diamantone che lo suggellava. Il post era stato il più gradito della storia di Instagram: 35 milioni di «like». Un record che sarà battuto (forse) dalle immagini delle nozze di ieri, quando e se la star deciderà di postarle; per ora il miracolo è che non ne sia trapelata nessuna, e che il «royal wedding» di New York si sia potuto celebrare quasi in segreto.