Il Messaggero, 3 luglio 2026
SpaceX studia il primo smartphone basato sull’Ia
Da anni Elon Musk parla di una app capace di fare tutto: mandare messaggi, pagare il conto al ristorante, chiamare un taxi, gestire i propri risparmi. Il modello è WeChat, la superapp cinese che in un solo posto tiene insieme la vita digitale di un miliardo di persone.
Finora l’everything app di Musk è rimasta legata a X, il social comprato nel 2022, e a X Money, il servizio di pagamenti interno lanciato tra ritardi normativi e licenze da ottenere stato per stato. Ora, secondo il Wall Street Journal, quell’ambizione avrebbe preso anche la forma di un oggetto fisico.
SpaceX ha mostrato ad alcuni investitori il prototipo di un dispositivo pensato per l’intelligenza artificiale: più sottile di un iPhone, sistema operativo proprietario, chip Qualcomm Snapdragon e tecnologie di xAI, la società che Musk ha unito a SpaceX a inizio anno. Un dispositivo proprio permetterebbe di portare Grok, X e Starlink agli utenti senza passare dagli app store di Apple e Google.
Musk ha smentito la notizia su X, definendola «completamente falsa». SpaceX avrebbe precisato che il progetto è ancora in una fase iniziale e che non è detto che arrivi mai sul mercato. Il titolo della società, quotata da poche settimane, ha perso circa l’8% dopo la smentita del fondatore.
Anche su X Money, l’altra parte dell’everything app, restano dubbi: il servizio ha impiegato anni ad arrivare sul mercato tra le licenze richieste stato per stato, e la senatrice Elizabeth Warren ha scritto a Musk chiedendo garanzie sulla sicurezza dei depositi degli utenti.