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 2026  luglio 03 Venerdì calendario

Teramo revoca il gemellaggio con Rishon Lezion

Per quasi trent’anni, Teramo è stata gemella della città israeliana di Rishon Lezion. Da ieri, quel gemellaggio non esiste più. Il Consiglio comunale lo ha revocato. Non una scelta improvvisa né dettata dall’emotività, anzi: è più di un anno che in città se ne discute. Il sindaco D’Alberto ha spiegato che, di fronte a ciò che sta accadendo a Gaza, mantenere quel gemellaggio significherebbe ignorare una realtà che non può più essere derubricata a semplice conseguenza della guerra. Teramo ha tentato anche la strada del dialogo con il sindaco di Rishon Lezion, chiedendo un gesto che consentisse almeno di mantenere aperto il filo dell’amicizia tra le due comunità. Quella risposta non è mai arrivata. Da qui la convinzione che quel legame sia diventato politicamente e moralmente insostenibile. Il sindaco ha ribadito che le città, anche quelle piccole, non possono limitarsi a occuparsi soltanto di strade e bilanci, asfalti e panchine, quando sono in gioco i diritti fondamentali. La domanda posta ai consiglieri è stata semplice e inevitabile: se quel gemellaggio dovesse essere firmato oggi, qualcuno lo sottoscriverebbe? La risposta della maggioranza è stata no. E proprio perché il valore è soprattutto simbolico, si apre un’altra questione: Teramo ospita una piazza dedicata a Rishon Lezion. Sarà inevitabile interrogarsi anche su quella intitolazione. Mantenerla vorrebbe dire conservare il simbolo di un’amicizia che il Consiglio comunale ha appena dichiarato conclusa. Nell’attesa, qualcuno propone: “Intitoliamola ai bambini di Gaza”.