repubblica.it, 3 luglio 2026
L’arazzo di Bayeux torna a Londra: venduti 40mila biglietti e il sito del British Museum va in tilt
Tutti pazzi per l’arazzo di Bayeux. Il sito del British Museum è andato in tilt a causa del gran numero di biglietti acquistati per la mostra che sarà inaugurata a settembre su una delle più antiche e celebri testimonianze della storia britannica: soltanto in un giorno, questa settimana, ne sono stati venduti 40 mila. Quando l’esibizione aprirà, prevede la Bbc, decine di migliaia di persone faranno la coda quotidianamente per mesi ai botteghini del venerabile museo londinese. “Si tratta di un evento incredibile”, dice Nicholas Cullin, il direttore del British. “Per la prima volta da secoli la gente potrà ammirare l’arazzo in tutta la sua lunghezza e in tutto il suo splendore”.
Lungo 70 metri, riccamente effigiato e suddiviso in 58 scene, l’arazzo risale all’11esimo secolo. Ritrae la conquista normanna dell’Inghilterra, in particolare la battaglia di Hastings, illustrando con dettagli impressionanti la ferocia della guerra al tempo del Medio Evo. Per gli inglesi quella battaglia rappresenta una sorta di anno zero, il momento in cui ha avuto inizio la storia uniforme di questo Paese per arrivare da una dinastia all’altra fino ai giorni nostri. Ottenuto in prestito dalla Francia, dove era conservato presso la cattedrale di Bayeux in Normandia, pare con il sostegno personale del presidente Macron e nonostante l’opposizione di alcuni secondo cui il trasporto oltre la Manica rischiava di danneggiarlo, il prezioso tessuto resterà a Londra per dieci mesi. Ma a giudicare dalle prime reazioni del pubblico non saranno abbastanza.
Sessantacinquemila richieste di biglietti hanno inondato il sito del museo da quando è stata aperta la prevendita online. “Sono rimasto in attesa per ore senza riuscire a comprarne nemmeno uno”, si lamenta sui social uno fra i tanti che ci hanno provato. Altre prevendite sul web sono previste in ottobre e a gennaio dell’anno prossimo. I biglietti costano abbastanza cari, 33 sterline (circa 37 euro) per le ore di massimo traffico, 27 sterline nelle altre fasi della giornata, il triplo di quello che i visitatori pagavano per vedere l’arazzo in Normandia.
Ogni biglietto darà diritto di vedere l’arazzo per un determinato periodo di tempo, in modo da evitare assembramenti o, peggio ancora, di danneggiarlo. La mostra potrebbe superare perfino il record stabilito nel 1972, quando il British Museum espose il Tesoro di Tutankhamen, l’esibizione di maggiore successo nella storia del museo, che attirò 1 milione e 700 mila visitatori. Gli inglesi, insomma, sembrano impazziti per l’arazzo che equivale alle fondamenta della loro epopea: tutti vogliono vederlo, ancora prima che lo show apra al pubblico. A partire da settembre, per Londra diventerà l’evento dell’anno, se non di sempre.