la Repubblica, 3 luglio 2026
Vendetta sullo ius soli la Casa Bianca vieterà gli Usa alle donne incinte
Vietare alle donne incinte di venire negli Stati Uniti. In attesa di vedere se il Congresso accetterà la sollecitazione di Trump a cancellare o limitare lo ius soli, oppure di convincere un giudice della Corte Suprema a cambiare idea, questa sembra la prima ipotesi a cui pensa l’amministrazione, per far rientrare dalla finestra quello che non è riuscita a far passare dalla porta. Iniziare dal “turismo delle nascite”. E pazienza se così anche Folarin Balogun, eroe della nazionale Usa ai Mondiali nato per caso a Brooklyn, non sarebbe cittadino e non potrebbe giocare.
Dopo la sentenza del massimo tribunale che ha confermato il diritto alla cittadinanza per chi nasce nel territorio americano, la Casa Bianca ha tenuto una riunione d’emergenza a cui hanno partecipato Trump, il segretario del dipartimento alla Homeland Security Markwayne Mullin, il consigliere politico Stephen Miller e lo “zar dei confini” Tom Homan. La prima opzione resta una legge del Congresso, che cancelli lo ius soli o lo limiti, definendo chi può essere considerato soggetto alle leggi degli Stati Uniti e quindi autorizzato a diventare cittadino, sulla base del Quattordicesimo emendamento. È difficile, in particolare perché al Senato servirebbero 60 voti per scavalcare il filibustering, ma non impossibile. La seconda sarebbe tornare in qualche modo davanti alla Corte Suprema, perché la sentenza chiave è passata con soli 5 voti a favore contro 4, perciò basterebbe cambiare la posizione dei due conservatori Roberts e Barrett, o sperare nel ritiro della liberal malata Sotomayor, per rovesciare il verdetto.
Entrambe queste ipotesi però richiedono tempo, e quindi nel frattempo l’amministrazione potrebbe puntare a bandire le donne incinta: «Ci sono visti turistici – ha detto Mullin a Fox News – per cui possono entrare negli Usa o nei nostri territori semplicemente per partorire. Arrivano all’ottavo mese, forse una, due, tre settimane di gestazione rimaste, e partoriscono qui. Hanno un figlio che potrebbe tornare in Cina, crescere in un regime comunista anche se è cittadino americano, e tornare qui. In alcuni casi vanno all’università, rubando proprietà intellettuale. È assolutamente una questione di sicurezza nazionale».
Secondo le stime del Center for Migration Studies, nel 2020 i bambini del “turismo delle nascite” sono stati tra 20.000 e 26.000, ossia meno dell’1%, su un totale di 3,6 milioni di persone venute al mondo negli Usa. Quindi è un fenomeno raro, ma contrastarlo consentirebbe comunque a Trump di rivendicare di aver iniziato ad agire. In realtà le leggi e i regolamenti americani già vieterebbero di venire negli Usa al solo scopo di partorire. Il dipartimento di Stato ha la facoltà di negare i visti a chi usa la frode per ottenerli, e basterebbe dimostrare che una persona ha mentito nella domanda per escluderla. Poi magari qualche caso finirebbe comunque in tribunale, ma intanto Trump potrebbe sostenere di aver iniziato a cancellare lo ius soli.