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 2026  luglio 03 Venerdì calendario

Commissione Covid, battaglia sulle mascherine

Ancora scontro tra maggioranza e opposizione al Senato. Nel mirino l’accordo transattivo da 100 milioni per l’acquisto di mascherine con Electronics Italia, società guidata dall’imprenditore Dario Bianchi, una delle voci critiche in Commissione Covid della gestione della pandemia. A scatenare la bagarre è l’intervento in Aula durante il question time del ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha definito l’intesa come «la scelta più responsabile per limitare i costi pubblici». Schillaci ricorda anzitutto la sentenza del novembre 2024 che condanna la presidenza del Consiglio e il ministero della Salute al pagamento di oltre 203 milioni di euro più gli interessi di mora all’agenzia Electronics Italia srl. Il ministero della Salute ricorre in appello e la società coinvolta intavola una trattativa che ha portato alla composizione transattiva e bonaria della vicenda; una proposta sulla quale «l’Avvocatura dello Stato «esprimeva un autorevole parere positivo», sottolinea il ministro. Non si è quindi atteso l’esito dell’appello, argomenta, perché «se si fosse perso in appello, l’accordo non avrebbe più fatto comodo a nessuna delle amministrazioni coinvolte e la controparte avrebbe incassato tutto senza sconti». Per Schillaci non è stato fatto «nulla fuori dalle regole».
Le parole del ministro scatenano la protesta da parte dell’opposizione. «Siamo basiti dalla risposta del ministro in Aula», replica il capogruppo pd Francesco Boccia. E attacca: «Vogliamo sapere chi ha deciso di pagare più di 100 milioni di euro a un’azienda che ne fatturava al massimo 4 milioni, e quando andava bene perdeva 250 mila euro, che ha scoperto all’improvviso di produrre mascherine, e che, guarda un po’, partecipava e partecipa ad Atreju, la festa di FdI. Da oggi su questa vicenda la responsabilità è del governo e il Parlamento ha il diritto di sapere. Noi lavoreremo per sapere tutta la verità». I Cinque Stelle minacciano un esposto alla Corte dei Conti. E Giuseppe Conte punge: «Lo Stato, Palazzo Chigi deve spiegare, Mantovano e tutti gli altri, come mai hanno dato 100 milioni se pendeva il giudizio in appello e c’era una sospensiva che poteva ribaltare o paralizzare la sentenza di primo grado. Perché si sono affrettati all’oscuro di tutti, senza informare nessuno, a liquidare 100 milioni a questo signore loro amico?». Interviene anche il presidente della Commissione Covid, Marco Lisei, di Fratelli d’Italia, che controbatte: «Trovo surreale che Movimento 5 stelle e Partito democratico, noti per aver sperperato in lungo e in largo fra Superbonus, Reddito di cittadinanza, banchi a rotelle e mascherine, vogliano ora dare lezioni di accortezza economica».