Corriere della Sera, 3 luglio 2026
Trump, nuovo attacco sulle spese militari
Donald Trump ha scritto su Truth che gli Stati Uniti spendono più di ogni altro Paese della Nato per proteggere gli altri «senza trarne alcun beneficio». Ha pubblicato i seguenti numeri: «Usa 999 miliardi di dollari, Regno Unito 90,5 miliardi, Francia 66,5 miliardi, Italia 48,8 miliardi, Polonia 44,3 miliardi. Gli altri inclusa la Germania MOLTO DI MENO. Ridicolo!». È vero che gli Usa spendono più di chiunque altro, ma 999 miliardi è la spesa complessiva per la difesa americana tra il 2014 e il 2025, non solo per la Nato ma anche per l’Indo-Pacifico, la difesa interna, la modernizzazione nucleare, e i numeri pubblicati non considerano Pil e popolazione. Il giorno prima, in un discorso in North Dakota, il presidente americano aveva criticato gli spagnoli e «i Paesi della Nato che non aiutano» concludendo che «impareranno presto la lezione». Il 7 luglio Trump è atteso al summit della Nato ad Ankara. «Questo vertice è il momento della verità – dice un’alta fonte diplomatica all’agenzia Ansa —. Perché l’anno scorso all’Aia tutti gli alleati hanno assunto un impegno concreto: raggiungere il 3,5%. E ora noi europei dovremo dimostrare di essere all’altezza di quell’impegno. Quando si tratta della difesa convenzionale, gli americani stanno dicendo: “Ora tocca a voi, Europa”. E la risposta deve essere: Washington, ci pensiamo noi».
Intanto in un’intervista al sito Breitbart Trump ha detto che la decisione della Corte suprema che ha difeso lo «ius soli» è «deludente», ma «completamente compensata» da un’altra sentenza dei giorni scorsi, ai suoi occhi più importante, quella nel caso «Trump v. Slaughter» che conferma il potere del presidente di licenziare il personale delle agenzie indipendenti federali. Trump ha licenziato la commissaria della Federal Trade Commission, agenzia che protegge i consumatori e promuove la concorrenza leale nel mercato; lei fece causa, in base a una legge che prevede il licenziamento solo per «inefficienza, negligenza o atti illeciti». Ma la Corte ora autorizza il presidente di licenziare i membri di quella e altre agenzie federali anche senza ragione. Trump lo vede come un recupero del potere che «fu tolto a Franklin Delano Roosevelt. I presidenti hanno cercato di riprenderselo per quasi 100 anni... Ho vinto 6 a 3, una grossa vittoria».
Trump promette di cercare di far approvare al Congresso una legge sulla cittadinanza e insiste che bisogna rimuovere la regola del «filibuster» (che richiede 60 voti su 100 al Senato per porre fine al dibattito con cui la minoranza può bloccare le leggi). È furioso con i 4-5 senatori repubblicani contrari. «Potremmo fare tutto se ci sbarazzassimo del filibuster... Se vuoi che il partito repubblicano non perda un’elezione per cent’anni, elimina il filibuster e passa il “Save America Act”» (renderebbe obbligatorio presentare prova di cittadinanza e documento di identità per votare e limiterebbe il voto per posta).