il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2026
L’Ambasciata Usa sorgerà su terreno palestinese
Gli Stati Uniti hanno firmato ieri con Israele un accordo che assegna il terreno destinato alla costruzione della loro ambasciata permanente a Gerusalemme (dopo il riconoscimento della città come Capitale dello Stato ebraico voluto da Trump nel 2018) su un terreno palestinese.
Il sito destinato al complesso americano, infatti, si trova su un terreno che le autorità israeliane hanno requisito in base alla legge sulle proprietà degli assenti del 1950, considerata da molti esperti di diritto internazionale una norma discriminatoria che giustifica l’esproprio di proprietà palestinesi. Nel gennaio 2023, l’associazione di legali Adalah ha presentato un ricorso formale alle autorità urbanistiche israeliane per conto di 12 discendenti dei proprietari palestinesi, tra cui cittadini statunitensi e giordani. Il ricorso è stato respinto e piani di costruzione sono stati confermati nel 2024. Per Adalah il trasferimento dell’ambasciata è “un palese avallo dell’annessione illegale di Gerusalemme Est da parte di Israele”.