il Fatto Quotidiano, 2 luglio 2026
Il mito di FdI: Rudi Valentino, grande orgoglio della Puglia
Divo e divino. Di più: mito pugliese. I Fratelli d’Italia sono pazzi per Rodolfo Valentino, icona immortale del cinema muto. Ieri alla Camera lo hanno celebrato in tanti nel centenario della morte a New York. Nella lista degli invitati, tra gli altri attori, registi, scrittori anche Angelo Mellone, direttore Daytime Rai. Non poteva mancare il presidente della Commissione cultura Federico Mollicone, che alla fine ha donato la medaglia d’oro di Montecitorio al presidente della Fondazione che ne preserva la memoria. “Cento anni fa, nel 1926, la sua prematura scomparsa non sanciva soltanto la fine di una straordinaria parabola artistica, ma consacrava la nascita del primo, autentico mito transnazionale della cultura di massa contemporanea”, ha detto Mollicone. Ma la figura dell’immortale latin lover smuove corde anche più profonde, come ha detto l’altro meloniano Dario Iaia ricordando le origini del mito. “Morire a 31 anni e rimanere nella storia è qualcosa di veramente straordinario, qualcosa di unico. Rodolfo Valentino è una figura cardine per il nostro territorio. Infatti nasce a Castellaneta, in provincia di Taranto, dove trascorre parte della sua gioventù prima di andare a Parigi e poi a New York. Lì diventa un grande ballerino e un attore unico”, ha detto il deputato, ricordando come la storia del mito “somiglia tanto a quella di tanti giovani, di tanti italiani che sono emigrati negli Stati Uniti. Pensiamo per esempio a Enrico Fermi, grande fisico che ha inventato la reazione nucleare, che ha vinto il premio Nobel e che viveva negli Usa”. Ma Valentino non solo è motivo di orgoglio è pure un brand. “Rappresenta per noi pugliesi, per noi tarantini, per i cittadini di Castellaneta, un esempio e un simbolo di promozione del territori”. Nell’occasione sono stati presentati Il mito di Rudi, docufilm realizzato con A.I. di Leonardo De Carlo e Antonio Ludovico, Presidente della Fondazione Rodolfo Valentino e il libro Il giovane Rodolfo di Aurelio Miccoli.