repubblica.it, 2 luglio 2026
Le riforme fiscali di Merz per arginare la Afd
Pressato dall’Afd schizzata ormai al 29% in tutti i sondaggi, il governo Merz è riuscito a trovare – in parte – la quadra sulle riforme promesse l’anno scorso. L’”autunno delle riforme” promesso dal cancelliere l’anno scorso è slittato all’estate, ma tant’è. Stamane i leader dei partiti della maggioranza hanno presentato un pacchetto di misure che introduce una tassa per i ricchi (l’aliquota marginale sarà aumentata al 47% per chi guadagna oltre 280mila euro), sgrava i redditi medio-bassi, vieta la possibilità di darsi malati al lavoro per telefono, aumenta il famoso “Kindergeld”, il bonus per i bambini, e proibisce la statalizzazione degli immobili – probabilmente una reazione ai sondaggi che danno la Linke in testa a Berlino.
Merz si è rivolto direttamente ai cittadini: “Partecipate. Sosteneteci nelle riforme. Il nostro Paese può e deve fare di più”. Insomma, per il cancelliere “è una bella giornata per la Germania”. E ha definito l’esecutivo nero-rosa “il governo del rinnovamento” che “vuole rimettere in moto la Germania”. Il cancelliere ha anche annunciato che la riforma delle pensioni proposta da una commissione ad hoc che ha presentato i risultati la scorsa settimana, sarà varata entro la fine dell’anno. Altri riordini, ad esempio in ambito fiscale, saranno decisi in autunno. Il pacchetto presentato oggi “non è ancora il big bang”, ha ammesso, ma un passo in avanti sul percorso delle riforme promesso dal primo giorno.
“Per molte persone la vita è diventata troppo cara”: il vicecancelliere e co-leader della Spd Lars Kingbeil ha spiegato così la ratio degli sgravi da dieci miliardi di euro decisi per i redditi medio-bassi. Le famiglie con redditi fino a 60mila euro beneficeranno di riduzioni delle imposte fino a 600 euro all’anno. E li finanzierà un aumento dell’aliquota marginale per i ricchi, che scatterà dai 280mila euro annui. Klingbeil ha anche annunciato anche maggiori risorse per il “Deutschlandfond”, il fondo per i sussidi alle aziende. E un aumento del bonus bambini.
Il leader della bavarese Csu, Markus Soeder, ha presentato il pacchetto come “il più grande” da quando il governo si è accordato sul contratto di coalizione, all’inizio della legislatura. E ha definito il divieto della statalizzazione degli immobili come “un chiaro no a socialismi e statalizzazioni”. Il governatore della Baviera ha avvisato che eventuali sequestri immobiliari – voluti dalla Linke – metterebbero a rischio persino le banche. Merz lo ha motivato la misura sostenendo che occorra non spaventare gli investitori. Che tuttavia in grandi città come Berlino hanno fatto schizzare i prezzi a livelli mostruosi, negli ultimi quindici anni. Una speculazione selvaggia cui la Linke vorrebbe mettere un freno.
La ministra del Lavoro e co-leader della Spd, Baerbel Bas, ha annunciato modifiche sulle regole per i licenziamenti: quelli senza giusta causa potranno arrivare entro 48 mesi dall’assunzione, finora erano possibili solo entro 24 mesi. Una norma che rappresenta “un passo veramente buono” per start-up e imprese innovative, ha commentato Bas. D’altra parte la ministra ha segnalato che per i lavoratori ci saranno incentivi alla creazione di posti di lavoro nei settori più tecnologicamente avanzati. Merz ha anche rivelato che il pacchetto contiene misure per un allungamento degli orari domenicali per il commercio al dettaglio.
Una misura che sta sollevando già polemiche riguarda il divieto di darsi malati al lavoro per telefono: d’ora in poi servirà un certificato medico dal primo giorno. Merz ha ammesso, però, che “al livello aziendale” potranno essere negoziate delle eccezioni.