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 2026  luglio 02 Giovedì calendario

Dolce & Gabbana, via libera al bilancio da cda e banche

Via libera delle banche e del consiglio di amministrazione di Dolce & Gabbana al bilancio 2025, terminato a fine marzo. Martedì 30 si è svolta una riunione tra i creditori del gruppo presieduto da Alfonso Dolce nella quale è arrivato un ok informale ai prestiti da 450 milioni che l’azienda ha nei confronti di Banco Bpm, Bnl, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, Cdp e Sace. Gli istituti hanno confermato le linee di credito in essere sia per il tasso che per la durata, dando un waiver (rinuncia) su alcuni covenant (parametri di garanzia) che non erano stati rispettati. Di conseguenza, il cda del gruppo di moda ha approvato il progetto di bilancio 2025, che si è chiuso con ricavi in linea con gli 1,87 miliardi registrati nel 2024 e una perdita operativa in riduzione rispetto a due anni fa.
La firma definitiva è attesa a breve
Per alcuni motivi tecnici non si è potuto ancora firmare il contratto di finanziamento, anche se c’è fiducia di arrivare al signing nei prossimi giorni. Tra l’azienda, che nell’operazione è assistita da Rothschild & Co, il direttore finanziario del gruppo Riccardo Stilli e le banche c’è infatti un clima di dialogo costruttivo, e la situazione dovrebbe risolversi prima dell’estate. Per allora è in agenda un altro consiglio della D&G che, preso atto del contratto definitivo con le banche, traccerà le linee guida del nuovo piano strategico-industriale. Si punta a ridurre i costi – senza intaccare il personale – e a rilanciare i ricavi e la marginalità.
Il piano strategico punta su scarpe borse gioielli, e nella collezione uomo
In proposito Dolce & Gabbana – che a marzo ha assunto come co-ceo Stefano Cantino – conta di fare leva sui suoi punti di forza, sviluppando le categorie con maggiori potenzialità, come borse e scarpe, ma anche le collezioni uomo e il “fatto su misura”. Stesso discorso per l’alta moda donna e per la collezione di alta gioielleria, che sta già dando positivi riscontri. Infine, il gruppo punta sull’Asia, con un occhio di riguardo anche su marketing e comunicazione per la Cina.
Intanto la divisione beauty, su cui negli anni sono stati investiti oltre 700 milioni facendo salire il debito, cresce a due cifre a dimostrazione che la strategia impostata sta dando i suoi frutti. Le risorse per il rilancio saranno invece finanziate grazie ai contratti delle licenze siglati dal gruppo nei mesi scorsi, a iniziare da quello con EssilorLuxottica per gli occhiali (esteso al 2050) da 150 milioni.