la Repubblica, 2 luglio 2026
Russia, calo record della fiducia verso le istituzioni
Un recente sondaggio di Gallup registra un livello record di pessimismo in Russia riguardo alla situazione economica e un forte calo della fiducia nelle istituzioni. Secondo l’indagine, condotta tra marzo e maggio, il 60% dei russi ritiene che le condizioni economiche nella propria città o regione siano in peggioramento: si tratta del dato più alto registrato negli ultimi vent’anni, da quando Gallup ha iniziato a condurre questa indagine annuale.
I precedenti picchi risalivano al 2020 e al 2021, durante la pandemia di Covid, quando la quota si attestava rispettivamente al 45% e al 50%. Solo il 27% degli intervistati ritiene invece che la situazione economica locale stia migliorando. Anche la percezione delle proprie condizioni di vita è ai minimi storici: il 56% afferma che siano in peggioramento. Secondo il centro di ricerca statunitense, questi dati riflettono il rallentamento dell’economia di guerra e l’indebolimento di molti settori dell’economia civile.
Il sondaggio evidenzia inoltre un netto calo della fiducia nelle principali istituzioni del Paese. La fiducia nel governo è scesa dal 67% dello scorso anno al 53%, mentre quella nelle Forze armate è diminuita dal 79% al 66%. Particolarmente significativo è il crollo della valutazione della libertà dei media, passata dal 59% al 34%. Quest’ultimo dato potrebbe riflettere il crescente controllo di internet e il recente blocco di Telegram, l’app di messaggistica utilizzata da milioni di russi anche come fonte di notizie.
Anche i risultati di altri sondaggi sembrano andare nella stessa direzione: il centro demoscopico russo Vtsiom, controllato dallo Stato, ha registrato un significativo calo del consenso nei confronti del presidente Vladimir Putin, passato dal 72,9% all’inizio di marzo al 67,5% alla fine di maggio.