Corriere della Sera, 2 luglio 2026
Trump: «Nella Nato ci sono dei cattivi alleati»
«Questo è il primo volo del più grandioso aereo commerciale». Donald Trump è arrivato a bordo del nuovo Air Force One da 400 milioni di dollari ieri a Medora, in North Dakota, dove ha inaugurato la biblioteca presidenziale intitolata a Theodore Roosevelt, come parte delle celebrazioni per i 250 anni dall’Indipendenza americana. Il Boeing 747 è un dono del Qatar, sostituisce un aereo usato per 37 anni, e la sua proprietà passerà alla biblioteca presidenziale di Trump quando lascerà la Casa Bianca.
Il dono è stato criticato, come pure il costo per riadattarlo, dotarlo di tecnologie per comunicazioni e sicurezza, sedili di pelle e arredi patriottici tra cui un reporter del Wall Street Journal notava ieri la foto di un’anatra che nuota nella Piscina riflettente di Washington. Trump ha detto ai giornalisti che il Qatar «ci ha trattato molto bene» e che il costo «è molto ridotto rispetto a quello che avrebbe potuto essere se l’avessimo fatto diversamente».
Nel suo discorso ieri a Medora, in parte improvvisato poiché i gobbi a suo dire non funzionavano, Trump ha parlato a lungo del coraggio di Roosevelt, «un grande uomo, un grande americano»: «Non ammiro molte persone là fuori ma ammiro lui». Ha tracciato diversi parallelismi tra se stesso e Roosevelt: ha detto che «orgoglio» è la parola più importante per descrivere l’ex presidente «e io sono orgoglioso del nostro Paese… Prima ridevano del nostro Paese e adesso è il più rispettato». Trump ha lodato la costruzione del Canale di Panama da parte di Roosevelt. «I democratici diedero via il Canale a Panama per un dollaro… Era la cosa più costosa che abbiamo costruito, e anche quella di maggiore profitto. Come il Venezuela, stiamo facendo molto bene in Venezuela». Ha affermato che «la Cina adesso vorrebbe prendersi il Canale, ma non lo permetterò».
Il presidente ha più volte citato i candidati socialisti democratici che hanno vinto le primarie a New York, definendoli «comunisti» e «perdenti» che vogliono «frontiere aperte» con il Messico. Ha promesso che la questione dello ius soli verrà «risolta»: «Non era nato per gente ricca che veniva dalla Cina, ma per i figli degli schiavi» e ha detto che la Corte suprema ha «sbagliato» nel suo verdetto del giorno prima, ma «va bene lo stesso, perché ci hanno dato qualcosa di importante: il nostro Paese adesso è basato sul merito». Ad un certo punto Trump ha parlato dei Rough Riders, reggimento di volontari guidato da Theodore Roosevelt, che nel 1898 durante la guerra ispano-americana, spianò la strada alla sconfitta spagnola a Cuba. Poi ha aggiunto: «Ahhh, gli spagnoli... I membri della Nato... Ma non membri molto buoni della Nato. Non si stanno comportando bene, ma presto impareranno». E a proposito di Cuba: «Dopo tanti decenni sta tornando dalla nostra parte». Qualche giorno fa aveva detto: «Cuba è al collasso, ce ne occuperemo quando avremo finito con l’Iran: sulla strada di ritorno faremo una sosta da quelle parti».
A pochi giorni dal vertice Nato, l’ambasciatore Usa alla Nato Matthew Whitaker, ha detto ieri che ci sono Paesi come la Polonia, Paesi nordici, Paesi baltici e Germania «all’avanguardia» (con alcuni che hanno già raggiunto il 5% del Pil nella spesa militare), altri che presentano «piani credibili» per farlo a breve ma «troppi alleati sono in ritardo» e «Trump si aspetta aumenti in tempi brevi».