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 2026  luglio 01 Mercoledì calendario

Trump blocca il rientro di Machado a Caracas

Maria Corina Machado è stata molto vicina a rientrare in Venezuela a bordo di un jet privato, ma all’ultimo momento le ha dovuto cambiare rotta e rinunciare. Colpa del governo di Delcy Rodriguez, accusa la leader dell’opposizione venezuelana sui social. Ma la decisione di non farla atterrare a Caracas sarebbe stata di Donald Trump. Venerdì, secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, Machado aveva ricevuto il semaforo verde di Washington per rientrare dall’esilio. Si era imbarcata in Virgina su un volo privato, destinazione Curaçao: la stessa isola, a 60 chilometri dal Venezuela, in cui aveva fatto scalo nella sua rocambolesca fuga da Caracas per ricevere in Premio Nobel a Oslo. Quando l’aereo su cui si trovava stava sorvolando il North Carolina è però arrivato il contrordine di Trump. Il presidente Usa l’ha avvertita: se non avesse obbedito all’ordine, lui avrebbe diffuso una nota di presa di distanze. La leader venezuelana, che al Tycoon ha consegnato la sua medaglia del Nobel, non ha avuto scelta.
Ieri, però, da Panama ha pubblicato un video puntando il dito contro il governo di Delcy Rodriguez. «Il regime ha chiuso lo spazio aereo per bloccare il mio ritorno», ha detto, prima di aggiungere che il chavismo «vuole seppellire la verità nel momento in cui i venezuelani vogliono seppellire i propri cari con dignità». Machado ha sottolineato di voler tornare nel suo Paese, da cui manca dalla fine del 2025, per aiutare la popolazione dopo la terribile tragedia del terremoto. La sua vera missione, però, è politica. L’obiettivo è quello di forzare la mano, convincere Washington che è il momento giusto per annunciare una vera transizione democratica e un orizzonte certo per le elezioni. Da parte sua, Trump sembra voler puntare ancora sulla presidente Rodriguez, che gli ha garantito l’accesso alle più grandi riserve di petrolio del globo e alle altre risorse naturali del Paese.
Machado, però, non si arrende: «Sono pronta e vicina al Venezuela e farò tutto il necessario per tornare». Il problema continua a essere il veto degli Stati Uniti, che in questa fase danno priorità alla stabilizzazione economica del Paese, continuando a sostenere il chavismo alla guida del Venezuela da quasi tre decenni.