repubblica.it, 1 luglio 2026
Berlino svela il ritratto di Angela Merkel
“È strano quando lentamente diventi storia”. Però “a quel punto sarò appesa”. Da ieri un ritratto di Angela Merkel è esposto al Bode Museum di Berlino, da ottobre sarà spostato alla cancelleria, dove arricchirà la famosa galleria dei capi di governo tedeschi da Adenauer a oggi. Quel commento, come di consueto tra l’asciutto e l’ironico, Merkel lo ha consegnato al settimanale Zeit, al quale ha rivelato la curiosa genesi del quadro che ricorderà per sempre la prima cancelliera donna della storia. Alla cerimonia di svelamento, martedì, alla presenza di qualche centinaio di amici, insieme a Merkel c’era lo sconosciuto pittore, Jeremie Queyras. Ha ventotto anni.
Nel 2022 Queyras le scrisse, su consiglio di un’amica, per proporsi come suo ritrattista. Aveva ventiquattro anni e ci credeva pochissimo. Merkel, in effetti, si prese tre anni per rispondergli. Poi lo incontrò una sola volta, a giugno del 2025 e acconsentì. Senza aver visto un disegno o un quadro del giovane pittore cresciuto tra Parigi e Friburgo in Bresgovia. Voleva “uno sguardo fresco”, ha detto alla Zeit. Queyras, dal canto suo, era letteralmente cresciuto nell’era Merkel, era un bimbo quando era stata eletta, era emozionatissimo quando l’ha vista la prima volta, l’anno scorso.
Durante l’estate Merkel posò a lungo in un atelier berlinese affidato ad hoc. Il risultato è un ritratto a olio in cui la cancelliera è dipinta quasi a grandezza naturale, dalle ginocchia in su. Indossa una delle sue caratteristiche giacche con il collo alla coreana, blu elettrico. Per Merkel un colore che irradia forza. E il ritratto se l’è pagato da sola: quando sarà appeso alla cancelleria è importante che resti suo.