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 2026  luglio 01 Mercoledì calendario

Basi Nato, Tajani: “Parole Rutte improvvide e non rispondenti al vero”

"Qualsiasi operazione militare che si è svolta in Iran, anche da parte americana, non era un’operazione nell’ambito della Nato quindi è difficile che il segretario generale Rutte potesse sapere cosa è accaduto in Italia. Le sue dichiarazioni sono state non soltanto improvvide ma anche non rispondenti al vero”. A dichiararlo è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante il question time alla Camera dei deputati.
Un tema su cui a intervenire è anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto in Aula, snocciolando i numeri dei voli: “Quando gli Stati Uniti hanno previsto attività diverse da quelle riconducibili al perimetro degli accordi bilaterali vigenti, lo hanno chiaramente comunicato e questo governo, come noto, non ha concesso l’autorizzazione. Un diniego che ha anche generato un forte disappunto da parte dell’amministrazione americana. I voli passati nel periodo 28 febbraio-23 giugno sono stati 518, nel 2019 nello stesso periodo sono stati 722, nel 2020 450, nel 21 457, nel ’22 560. In questo tempo, sono il numero di voli che passa normalmente in quelle basi: non c’è stata alcuna diversità rispetto alle altre. La Difesa può dare il contenuto e cosa portavano tutti i voli dal 2019 ad oggi, la Difesa non tiene per sé i dati, lavora per il governo italiano, per lo stato italiano. Non c’è nulla da nascondere, soltanto applicazione dei trattati in modo serio e tecnico”.
Per Crosetto, il governo ha negato “alcuni di quei voli, non solo uno di quei voli. Siccome il governo ha negato l’autorizzazione proprio per rispettare il principio, non c’è alcun problema. Questa negazione ha anche avuto una reazione dall’altra parte, talmente evidente che far finta di non vederla non ha nulla a che fare con la politica”.
Infine il vicepremier Tajani ha risposto alle interrogazioni sulle operazioni in atto per riportare in Italia Nessy Guerra, la donna italiana – che attualmente si trova in Egitto – accusata di adulterio dall’ex marito. “L’incolumità delle nostre connazionali – sottolinea sempre nel corso del question time – è per noi una priorità assoluta, sulla quale continueremo a vigilare con la massima attenzione, in contatto costante con le competenti autorità egiziane”.
Secondo il ministro degli Esteri, “la vicenda resta ancora complessa anche sul piano giudiziario: è stata confermata in appello la condanna a sei mesi di detenzione per adulterio. Nelle scorse settimane, il legale egiziano della connazionale ha depositato il ricorso in Cassazione. È inoltre ancora aperto il giudizio sull’affidamento della bambina, per la quale permane il divieto di espatrio”, ha spiegato.
E ha assicurato: “A seguito della sentenza di appello, l’ambasciatore al Cairo ha intensificato i contatti con la signora Guerra per esprimerle massima vicinanza e soprattutto per ribadire la piena disponibilità a continuare a fornirle ogni forma di assistenza, anche a livello legale”.