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 2026  luglio 01 Mercoledì calendario

Morti per il caldo in Italia, scontro tra Oms e Schillaci

L’ondata di caldo, stando ai numeri forniti dall’Organizzazione mondiale della Sanità, solo in Italia avrebbe provocato, lunedì, cinque morti. Ma ora è polemica. Al ministero della Salute il numero non torna. Anzi. «Per quanto riguarda le dichiarazioni dell’Oms» diffuse dal direttore dell’Ufficio regionale Hans Kluge, «a noi non risultano i decessi» di cui parla. A dirlo ieri, in modo tranchant, è stata Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del ministero.
«I nostri dati sono “just in time”: partono, ovvero, da ciò che ci viene comunicato dai Comuni – ha chiarito la dirigente – e ad oggi non abbiamo ancora nessun picco da evidenziare. Noi agiamo sui dati reali, l’Oms fa una conta in proiezione statistica».
Campitiello ha poi spiegato che «domani – oggi, ndr – sarà fatta una rivalutazione, perché i Comuni sono tantissimi e faremo il punto su eventuali cifre nuove: potremmo così dare un dato reale, che probabilmente non coinciderà con quello dell’Oms».
Stando così le cose è difficile stabilire se anche l’operaio 59enne collassato ieri nel Trevigiano al termine del turno di lavoro possa essere inserito nel conteggio delle morti dovute al caldo. In un altro caso analogo, quello di Stefano Tonin, edile morto mercoledì scorso sempre nel Trevigiano, sarà l’autopsia a stabilire le cause esatte del decesso. Da segnalare anche ciò che è accaduto a due anziane, 83 e 84 anni, colte da malore in mare, rispettivamente a Stintino e Lido Fermo.
La lettura divergente sul numero delle vittime arriva mentre le previsioni meteo indicano un cambio drastico di scenario. A dirlo, i bollini rossi: oggi l’allerta riguarderà 22 città, ma solo due domani. Questo perché già da oggi sul Nord Italia irromperà un fronte temporalesco dal Nord Europa che scenderà progressivamente lungo la Penisola.
«Ma attenzione: lo scontro termico avrà l’effetto – anticipa Mattia Gussoni, de ilMeteo.it – di formare supercelle temporalesche; registreremo fenomeni estremi, violente grandinate e nubifragi».
Un anticipo si è visto già da domenica, con temporali sparsi in Toscana, dove sono caduti 4.600 fulmini, e in Emilia dove il maltempo, tra l’altro, ha causato l’annullamento del concerto dei Subsonica a Bologna.
Il direttore dell’Oms Kluge lancia un allarme pesantissimo: l’Europa «si sta riscaldando a una velocità più che doppia rispetto alla media globale», con il risultato che «le ondate di calore non sono più eventi anomali isolati: sono crisi ricorrenti, sempre più frequenti, intense e lunghe».
Lo scenario torrido di questi ultimi giorni è solo «una prova generale» dato che «le estati prossime saranno più difficili». Meglio prepararsi: se non saremo pronti «ad affrontare» i prossimi picchi di caldo-record il prezzo da pagare sarà sempre peggiore in termini di «vite umane».
L’attenzione resta alta e oggi il ministro della Salute Orazio Schillaci ha convocato una nuova cabina di regia. Lunedì si terrà invece una riunione d’emergenza, stavolta convocata dall’Oms, con gli Stati Ue.