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 2026  giugno 30 Martedì calendario

Austria, a Graz riconfermata la sindaca comunista Kahr

Nel 2021 il Kronen Zeitung, il giornale più venduto d’Austria, così la prendeva in giro: “La Corea del Nord si è già congratulata?”. Oggi come allora però Elke Kahr, membro del partito comunista Kpö, si è presa la sua piccola rivincita. Per la seconda volta consecutiva è stata eletta sindaca di Graz, la città più popolosa del Paese dopo Vienna. I suoi 300mila abitanti infatti hanno deciso di rinnovare il mandato della prima cittadina, con il 36% dei voti. I liberalnazionali di estrema destra (Fpö) invece, nonostante governino il land della città, la Stiria, hanno ottenuto il 12,2%. Si tratta comunque di un lieve incremento rispetto all’ultimo risultato, per un partito che sta avanzando senza tregua in Austria: da un sondaggio dell’agenzia di stampa Apa, Fpö è al 37,2% a livello nazionale.
Secondo posto con il 25,35% a Graz per l’Övp (Partito Popolare Austriaco), che prima dell’avvento di Kahr aveva governato la città per anni. Seguono i Verdi con il 17,3%, male i Socialdemocratici fermi al 5,6%: sono loro i due partiti della coalizione con cui la sindaca ha governato finora. La vera vittoria dei comunisti però è stata contro la destra di Fpö e la candidata René Apfelknab: il governatore e presidente regionale del partito, Mario Kunasek, si è dichiarato comunque soddisfatto perché “stiamo guadagnando terreno”, ha dichiarato alla trasmissione televisiva Orf. Un successo reale quello dei libernazionali che però non sembrano fare breccia nel cuore dei cittadini di Graz: dopo la vittoria domenica scorsa, Kahr è arrivata nella sede del suo partito, la Volkshaus, dove è stato intonato “L’Internazionale“.
Elke Kahr ha 64 anni e milita nel partito dal 1983, quando aveva 21 anni. A Graz è nota come la sindaca “della gente”. Porta sempre aperta e numero di cellulare scritto sui manifesti appesi per la città. “Per me – ha detto in un’intervista al quotidiano di Vienna Der Standard – è importantissimo il rapporto diretto con le persone”. Due terzi del suo stipendio li versa in un fondo sociale Kpö, usato per aiutare chi è in difficoltà economica, tenendo per sé 2.300 euro netti al mese: in venti anni, ha dichiarato di aver versato 1,3 milioni di euro.
A livello politico, la sindaca ha congelato in cinque anni le imposte per l’immondizia, ha messo degli sconti per l’accesso alle piscine comunali oltre ad aver risanato e costruito case popolari con affitti agevolati. Aiutare i più poveri è sempre stato il suo obiettivo e per questo ha creato anche una cucina comunale che distribuisce 15mila pasti ad asili, scuole e case per anziani. Tutte misure che costano: per realizzarle Kahr ha reperito parte dei fondi tagliando le sovvenzioni ai partiti politici. Il Kpö, proprio in virtù di questi progetti, sta crescendo anche in altre città austriache tra cui Innsbruck, Salisburgo e Vienna, dove è presente in 23 municipi.
La sindaca ha davanti a sé una strada in salita, considerando sulla città pesano due miliardi di euro di debiti. Un problema che Kahr dice di “aver ereditato dalle gestioni precedenti”, come dichiarato al telegiornale Zib. Anche il suo probabile successore e attuale braccio destro, Robert Krotzer, ha commentato la situazione economica della città: “C‘è molto da fare, ma mancano i fondi – ha spiegato in un’intervista a Kronen Zeitung – È improbabile che il governo federale fornirà ulteriore sostegno a Graz, perché non è l’unica città che affronta questa situazione. Judenburg per esempio (sempre in Stiria) sta vendendo i propri alloggi comunali, mentre altri stanno vendendo le loro piscine. La sfida principale sarà quella di attuare un programma di risanamento del bilancio a Graz senza compromettere le infrastrutture sociali e pubbliche”.