ilfattoquotidiano.it, 30 giugno 2026
Caso Epstein, Buffett sospende la donazione alla Fondazione Gates
Tutti gli anni dava il via libera a una donazione alla Fondazione Gates. Ma stavolta Warren Buffett ha deciso di non procedere: le ragioni del mancato versamento, scrive il Wall Street Journal, sono relative all’indagine sui legami della fondazione con Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo al centro di un’estesa rete di traffico sessuale e abusi di minori, morto suicida in un carcere di New York nell’agosto del 2019. Secondo fonti vicine all’investitore, per la prima volta in vent’anni, Buffet sta rimandando la sua decisione a più avanti nel corso dell’anno, forse fino a quando non pubblicherà la sua tradizionale lettera agli investitori. Il presidente di Berkshire Hathaway, 95 anni, ha tradizionalmente donato azioni Berkshire per miliardi di dollari ogni giugno o inizio luglio, nell’ambito di una promessa “a vita” fatta quando ha allacciato legami con la Fondazione Gates.
Il legame tra Gates e Epstein è stato accertato anche davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, che indaga sullo scandalo. Davanti al Congresso il fondatore di Microsoft ha ammesso di aver intrattenuto tre relazioni extraconiugali durante il suo matrimonio con Melinda French Gates, svelando come il defunto finanziere Jeffrey Epstein abbia tentato di usare queste informazioni sensibili per estorcergli favori. La testimonianza a porte chiuse, i cui trascritti integrali sono stati resi pubblici di recente, offre uno spaccato inedito e fattuale sulle dinamiche di potere e manipolazione messe in atto dal finanziere. Gates ha fatto esplicitamente i nomi delle tre donne con cui ha avuto una relazione: la giocatrice russa di bridge Mila Antonova (già individuata dalla stampa finanziaria nel 2023), la fisica nucleare Karima Nigmatulina e l’imprenditrice in ambito medico Alice Jacobs Nesselrodt, conosciuta a una conferenza prima del 2010.
Ma come è entrato in possesso Epstein di queste informazioni personali? Gates ha puntato il dito contro un suo ex dipendente, il dottor Boris Nikolic. Fu proprio Nikolic, amico comune, a presentare Epstein a Gates nel 2011 per discutere di progetti filantropici legati alla salute globale. Durante la deposizione, il miliardario ha dichiarato di ritenere probabile che Nikolic avesse confidato a Epstein i dettagli delle relazioni con le due donne russe, fornendo di fatto al finanziere l’arma per un potenziale ricatto. “Queste relazioni non avevano nulla a che fare con le mie interazioni con Epstein, ma sono state dolorose per la mia famiglia“, ha precisato Gates. Il tentativo di estorsione, pur non essendosi mai concretizzato in una minaccia diretta ed esplicita, ha lasciato tracce scritte. I documenti rilasciati tra dicembre e gennaio dal Dipartimento di Giustizia americano includono diverse bozze di e-mail che Epstein scrisse a se stesso nel 2013. In queste comunicazioni private, il finanziere sosteneva non solo di aver agevolato incontri sessuali per Gates, ma di avergli persino procurato dei farmaci da somministrare di nascosto all’allora moglie Melinda, al fine di curare una malattia a trasmissione sessuale (STD) contratta dalle “ragazze russe”.