ilfattoquotidiano.it, 30 giugno 2026
Argentina, si dimette il capo di Gabinetto di Milei travolto da scandali finanziari
Manuel Adorni, uno degli uomini di fiducia del presidente Javier Milei, si è dimesso dall’incarico di capo di Gabinetto. Adorni, al centro del più grande scandalo che finora ha riguardato l’amministrazione del governo libertario, è indagato per presunto arricchimento illecito. Quella che inizialmente sembrava essere solo una controversia legata alla sua dichiarazione dei redditi è diventata una crisi di governo che ha interrotto per mesi i lavori del Congresso, costringendo l’esecutivo a cambiare la sua agenda e comunicazione pubblica.
L’inchiesta è iniziata alla fine di marzo, dopo che la deputata Marcela Pagano aveva presentato una denuncia sulla possibile sproporzione tra il patrimonio effettivo di Adorni, che allora ricopriva il ruolo di portavoce del governo e capo di Gabinetto, e i redditi dichiarati come funzionario pubblico. Da quel momento, sono emersi numerosi dettagli sulle spese e gli acquisti dell’ex giornalista, figura chiave del governo di destra, che potrebbero non essere compatibili con il suo stipendio pari a circa 2500 dollari mensili (circa 2190 euro secondo il cambio attuale). Arrivato al governo come l’outsider contrario alla “casta”, Adorni avrebbe vissuto una vita al di sopra delle possibilità reali derivanti dal suo reddito.
Il principale filone dell’indagine si concentra su due immobili che Adorni ha acquistato dopo il suo ingresso nel governo di Milei. Nel 2024 ha comprato una villa nel country (un complesso residenziale privato) di Indio Cuá Golf Club, situato nella città di Exaltación de la Cruz nella provincia di Buenos Aires, intestandola alla moglie Bettina Angeletti. L’immobile è stato acquistato per 120mila dollari di cui 100mila sono stati prestati da due agenti di polizia. Un imprenditore edile ascoltato dai magistrati ha dichiarato di aver ricevuto circa 245mila dollari in contanti e senza fattura per realizzare opere particolarmente costose tra cui una piscina riscaldata con idromassaggio e una cascata in giardino, oltre che per installare mobili e ristrutturare pareti e pavimenti.
L’altro immobile è situato nel quartiere Caballito a Buenos Aires, dove Adorni vive con la famiglia. L’appartamento è stato comprato nel 2024 per circa 230mila dollari. Secondo la documentazione in mano alla procura, Adorni ha versato un anticipo di 30mila dollari mentre il pagamento della parte restante è stato regolato attraverso un accordo privato con quattro persone. I creditori sono due donne in pensione e i loro figli che hanno concesso un prestito senza interessi e senza fattura.
È inoltre emerso che l’ex capo di Gabinetto nel 2025 ha speso cifre ingenti per comprare letti e lenzuola (circa 6800 dollari secondo il cambio di quel momento) e ha organizzato viaggi di lusso con la sua famiglia. Tra le ultime spese dell’ex capo di Gabinetto, ci sono due monitor e due proiettori acquistati con le carte di credito intestate a due suoi dipendenti per un totale di 4500 dollari. Se inizialmente di fronte alle accuse Adorni aveva detto di avere sempre dichiarato i suoi beni, agli inizi di giugno ha ammesso di avere omesso di includere circa mezzo milione di dollari nelle dichiarazioni patrimoniali, sostenendo che si trattava di risparmi tenuti “in nero” derivanti da attività nel settore privato e da alcuni investimenti nelle criptovalute.
Non è l’unica vicenda che sta danneggiando l’immagine di Milei nei cui confronti è ancora in corso l’indagine per il caso Libra, la criptovaluta che si era rivelata una truffa su cui il presidente aveva suggerito di investire agli inizi dello scorso anno. Ad aprile Carlos Frugoni, il segretario per il coordinamento delle infrastrutture del Ministero dell’economia, è stato allontanato dopo che è emerso che non aveva dichiarato sette immobili e due società negli Stati Uniti. Si aggiunge il direttore dell’Agenzia per la riscossione e il controllo doganale (Arca), Andrés Vázquez, indagato per la presunta “omissione dolosa” di tre immobili a Miami per un valore di oltre due milioni di dollari.