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 2026  giugno 30 Martedì calendario

Il Papa nomina un’altra donna capo dicastero

Leone XIV ha nominato suor Alessandra Smerilli, economista, prefetta del dicastero vaticano per la Promozione dello sviluppo umano integrale, ossia il ministero sociale della Santa Sede che, nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, si occupa di questioni come la giustizia, la pace, le migrazioni, il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale. Assumerà l’incarico dal prossimo primo settembre.
Un’altra donna ai vertici
Prevost conferma così la prassi avviata da papa Francesco di fare ascendere le donne ai vertici degli uffici vaticani. Attualmente sono donne la prefetta del dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica (responsabile cioè dei religiosi di tutto il mondo, suore, monaci e frati), suor Simona Brambilla, nominata da Bergoglio e confermata da Prevost (che le ha affiancato come segretaria del dicastero un’altra religiosa, suor Tiziana Merletti); la presidente del Governatorato vaticano, ossia dell’amministrazione dello Stato pontificio, suor Raffaella Petrini (anch’essa nominata da Francesco e confermata da Leone); e infine, scelta nelle scorse settimane dal Papa nato a Chicago – ma entrerà in funzione a novembre – una donna laica, Montse Alvarado, messicana naturalizzata statunitense, alla guida del dicastero vaticano delle Comunicazioni (che supervisiona Osservatore Romano, Radio vaticana, Vatican News, sala stampa, centro televisivo e tipografia vaticana).
La suora economista
Nata a Vasto, in provincia di Chieti, il 14 Novembre 1974, dal 1997 Smerilli è suora salesiana, (Figlia di Maria Ausiliatrice). Laureata in Economia presso l’università Roma Tre, ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia Politica presso l’Università La Sapienza di Roma (2006) e un PhD in Economics presso la East Anglia University (Norwich, UK 2014). Insegna Economia Politica presso la facoltà di Scienze dell’educazione Auxilium. Socia fondatrice e docente della Scuola di Economia civile, ha insegnato Economia della cooperazione presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano) e l’università Lumsa (Roma), Economia, etica e finanza presso la Pontificia Università Salesiana (Roma) ed Economia internazionale presso la Pontificia Università Lateranense. Nell’aprile 2020 ha iniziata a collaborare con il dicastero di cui ora è diventata prefetta, allora guidato dal cardinale Peter Turkson, prima come coordinatrice della task-force economia nella Commissione vaticana per il Covid 19, poi come sotto-segretario e segretario ad interim. Il 23 aprile 2022 Francesco l’ha nominata segretario del dicastero – a quel punto guidato dal cardinale Michael Czerny – e il 2 febbraio 2023 consigliera di amministrazione del Centro di Alta formazione Laudato sì a Castel Gandolfo.
Il cardinale influente
Suor Smerilli succederà dal primo settembre al cardinale Michael Czerny che va in pensione in coincidenza con il suo 80esimo compleanno (18 luglio). Gesuita canadese, di origini cecoslovacche, dopo una lunga esperienza in Africa e poi come responsabile della Compagnia di Gesù per i rifugiati, Czerny era stato nominato prefetto del dicastero da papa Francesco nel 2022. È stata una figura-chiave nel conclave dell’anno scorso. Uomo discreto ed efficiente, godeva della fiducia di Bergoglio (che lo mandò, tra l’altro, in missione in Ucraina dopo l’invasione russa) tanto quanto gode di quella di Leone, che lo ascolta volentieri sulle questioni più disparate (da ultimo, l’enciclica Magnifica Humanitas o la nomina di Montse Alvarado). L’ottantesimo compleanno è però per un cardinale l’età tassativa per la pensione e il porporato, che rimarrà a Roma, ha per questo rinunciato al suo incarico. Nello stesso ufficio c’è peraltro un altro cardinale, a sua volta molto vicino a Leone, l’italiano Fabio Baggio, che, sinora sotto-segretario, il Papa ha nominato “pro prefetto” del dicastero, sempre dal primo settembre, “con incarico speciale per il Centro di Alta Formazione Laudato si’”. Leone infine ha nominato segretario del dicastero monsignore Jozef Barlaš, finora sotto-segretario.