repubblica.it, 30 giugno 2026
Russia, arrestato il militare che denunciò torture al fronte
Il soldato e blogger russo Aleksandr Lunin è stato arrestato. Lo ha riportato il sito russo di notizie Vyorstka, citando il sito del tribunale del distretto Rossoshansky di Voronezh. L’arresto è avvenuto poco dopo la pubblicazione di un video su Instagram in cui il soldato denunciava presunte torture all’interno dell’esercito russo e chiedeva udienza a Putin per «raccontare tutta la verità su quello che accade nel Paese». Nel video, diventato virale, Lunin minacciava che nel caso Putin non lo avesse ricevuto, l’esercito «avrebbe rivolto le armi contro il Cremlino». Come riporta Vyorstka, contro il soldato è stato aperto un procedimento amministrativo per “dimostrazione di simbologia estremista o nazista”, un reato che prevede una pena massima di quindici giorni di detenzione. Il tribunale ha declinato di fornire ulteriori informazioni, sostenendo che «per tali casi non è prevista la divulgazione».
Le voci sull’arresto di Lunin erano emerse poco dopo la pubblicazione la scorsa settimana del suo messaggio a Putin, che in una sola giornata ha raccolto oltre dieci milioni di visualizzazioni. Tra i primi a lanciare l’allarme era stata la moglie di Lunin, che in un video su Tik Tok ha raccontato delle perquisizioni nell’appartamento del soldato mentre quest’ultimo era era partito per Mosca e non era più raggiungibile. Sabato, su un canale Telegram connesso a Lunin, era apparsa la notizia del suo arresto per undici giorni.
Lunin, veterano della guerra in Ucraina, ha un canale Instagram con oltre trecentomila follower ed è noto per i numerosi video in cui denuncia presunti maltrattamenti dei reduci da parte delle autorità russe. Come racconta il soldato, i suoi commilitoni dalla linea del fronte gli inviano spesso video che testimonierebbero gli abusi subiti da parte dei loro comandanti. Commentando il video di Lunin qualche giorno fa, il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, aveva detto che il Cremlino non era al corrente del suo contenuto, ma che sembrava contenere «formulazioni abbastanza strane».