il Fatto Quotidiano, 29 giugno 2026
Capo di Stato maggiore della Difesa alla festa della Guardia di Finanza, Polizia in agitazione
La presenza del capo di Stato maggiore della Difesa alla festa della Guardia di Finanza agita la base della Polizia italiana. E richiama lo spauracchio della “Guardia nazionale”, che i retroscena politici assegnano al ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Tutto è iniziato mercoledì 24 giugno, quando a Foggia si sono svolte le celebrazioni 252° anniversario delle Fiamme Gialle. Accanto alle autorità politiche, alla consegna di riconoscimenti riguardanti anche attività di polizia giudiziaria, c’era il capo di Stato maggiore, Luciano Portolano.
Cosa c’entra la Difesa con la Finanza? La Gdf opera sotto il Ministero dell’Economia, ma è un corpo militare a tutti gli effetti, seppur “con funzioni di polizia”. C’è però un dettaglio che non è passato inosservato all’Anfp, l’associazione nazionale funzionari di polizia: “Le attività di polizia giudiziaria sono esercitate dalle forze di polizia sotto la direzione dell’autorità giudiziaria e costituiscono una funzione propria del sistema della giustizia e della sicurezza pubblica” e dunque, quando la Finanza opera in questo perimetro, “svolge una funzione distinta da quella della difesa militare dello Stato, proprio questa distinzione, giuridica e istituzionale, deve essere preservata sul piano simbolico”.
Non è un tema di lana caprina. “C’è la necessità di custodire con rigore la cultura istituzionale che distingue la difesa militare dalla sicurezza pubblica e dall’esercizio della polizia giudiziaria”, dice il segretario dell’Anfp, Enzo Letizia.
L’agitazione delle forze di polizia nasce da un’indiscrezione pubblicata giorni fa da Repubblica, secondo cui entro luglio sarà presentato un ddl che istituirà “una sorta di guardia nazionale stile Usa, richiamabile in caso di necessità”: una riserva da utilizzare, anche per scopi di protezione civile e ordine pubblico, al fianco delle forze di polizia. Ieri Crosetto su X ha polemizzato: “I militari fanno comodo solo se partecipano a Strade Sicure ma devono stare nascosti e non farsi vedere? Ma si può fare una dichiarazione così?”. Dal suo entourage viene fatto notare che per legge, in caso di guerra, la Gdf passa sotto il controllo della Difesa. Forse è proprio questo il punto.